[TN] – Milan, il New York Times smaschera Mr Li: “Non ha le miniere che dice di avere, familiari arrestati”
Ombre pesanti, pesantissime, piombano sul Milan e su quella che è la proprietà cinese da gestisce il club. Proprio nel giorno della sfida contro il Napoli, l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport riporta l'inchiesta del New York Times, che getterebbe ombra su Mr Li e non solo: "Il NYT parla di Li Yonghong come «businessman di cui nessuno aveva mai sentito parlare, nemmeno in Cina dove non è nella lista degli uomini più ricchi del paese». Nel dettaglio: «Il suo impero, descritto agli ufficiali della federazione italiana, è stato indicato in possedimenti minerari». Parentesi dall’Italia: si cita la Federazione che in tema di controlli è recentemente diventata più severa. Il Milan stesso aveva verificato l’attendibilità dei documenti e la certificazione del denaro. Avanti, secondo il giornale newyorkese: «Mr. Li non sarebbe il proprietario delle miniere possedute da ben quattro persone differenti nel corso dell’ultimo anno con passaggi di proprietà avvenuti senza denaro e coinvolgendo persone con nomi simili». Le miniere di fosforo che Li rivendica sarebbero nella città di Fuquan, provincia di Guizhou: documenti cinesi attestano invece la proprietà a Guangdong Lion Asset Management, una compagnia di investimenti, i cui uffici a Guangzhou sono chiusi con una «notifica di sfratto sulla porta e con vermi nel secchio della spazzatura». Il nome di Li Yonghong non figura fra i quattro proprietari che si sono avvicendati alla guida della società. Ma secondo il NYT ci sono un paio di punti di contatto fra lui e Li Shangbing, uno dei suddetti proprietari. Primo: Li e Guangdong Lion assieme furono incapaci di risolvere in tribunale una disputa finanziaria per un prestito dovuto a un’altra azienda. Per il giudice le parti erano scomparse: in questo caso però Li sarebbe stato vittima. Secondo: Li Shangbing, che ha negato di avere interessi nel Milan, nel maggio 2016 ha fondato Sino-Europe Sports Asset Management Changxing. Coincidenza: due giorni dopo è stata fondata da un certo Chen Huashan una società con nome simile Sino-Europe Sports Investment Management Changxing Company. Entrambe sono nella catena di controllo del Milan attraverso Rossoneri Sport Investment e hanno uffici nello stesso condominio. Non è tutto: «I libri cinesi parlano spesso di Li Yonghong, ma come soggetto spesso coinvolto in vertenze» e altrettante volte multato per migliaia di dollari. Al padre di Li e al fratello sarebbe andata peggio: pare furono addirittura arrestati".
fonte: tuttonapoli.it (Milan, il New York Times smaschera Mr Li: “Non ha le miniere che dice di avere, familiari arrestati”)