[TN] – Lo strano post-gara di Sarri: assoluzione per Higuain, bocciatura per Ounas e uno show sulla maglia
Perdere una gara contro una corazzata come quella della Juventus, farlo dopo nove mesi dall’ultima sconfitta e in una maniera più che onorevole, non dovrebbe, almeno in teoria, causare sconquassi nell’ambiente azzurro. Ancor più guardando la classifica, che vede il Napoli davanti ai bianconeri, in attesa del loro scontro diretto con l'Inter della prossima giornata. Eppure, stamattina in città si respirava un’atmosfera greve, a tratti rassegnata. Troppo il rammarico per aver perso l’occasione di lasciare la Vecchia Signora a -7, troppa la rabbia per essere caduti sotto i colpi di, tu quoque, Gonzalo. A rendere ancor meno sereno (se possibile) il post-gara di ieri, ci hanno pensato le dichiarazioni di Maurizio Sarri. Il mister cercava di ostentare tranquillità, ma alcune sue uscite hanno palesato una mancanza di serenità che può rivelarsi controproducente. L’ASSOLUZIONE DI GONZALO – Che tra Sarri e Higuain ci sia un rapporto speciale, ormai, lo sanno anche le pietre. Ma il mister, ieri, pur di elogiare l’ormai ex azzurro, ha rilasciato alcune dichiarazioni che vanno a cozzare con gli interessi e i sentimenti di società, tifosi, e calciatori del Napoli. “Loro hanno novanta milioni in meno, ma tre punti in più perché Higuain è un fenomeno in queste situazioni”, ha dichiarato Sarri a Mediaset Premium. Higuain è un calciatore fantastico, e questo è innegabile. Ma, va detto, il Napoli perdeva con i bianconeri anche quando il Pipita vestiva d’azzurro. Grazie ai 90 milioni frutto del suo addio il Napoli ha rinforzato la sua rosa riuscendo a segnare, l’anno scorso, più reti di quando l’argentino era all’ombra del Vesuvio. I vari Mertens, Callejon e Insigne, i cui numeri parlano da soli, cosa penseranno a riguardo? Altro passaggio, sempre su Mediaset Premium, Sarri lo ha dedicato ai fischi ricevuti dal Pipita: “Coi tifosi napoletani sono quasi sempre d'accordo ma in questo caso c'è stata una squadra che ha pagato la clausola prevista dal suo contratto. Fin quando è stato con noi ha fatto bene”. La clausola c’era e la Juventus l’ha pagata, nulla da eccepire. Ma è stato Gonzalo a scegliere la Juventus, non la clausola ad imporglielo. In una serata come quella di ieri forse sarebbe stato meglio schierarsi con i tifosi azzurri, già doppiamente feriti dal risultato della gara e dal gol dell’argentino. OUNAS L’ACERBO – Altro passaggio importante del post-gara sono state le dichiarazioni riguardanti Adam Ounas. L’algerino classe ’96 è sceso in campo anche ieri con personalità e le sue prove positive reclamano una chance da titolare che, vista la mancanza di brillantezza dell’intoccabile tridente, sarebbe una grande boccata d’ossigeno per l’attacco. Sarri, però, in conferenza stampa ha palesato ancora dubbi sulla sua affidabilità: “A Napoli quando si prende qualcuno pare sia arrivato Ronaldo. Ounas ha fatto una decina di partite due anni fa a buon livello – ha dichiarato il mister – l'anno scorso non ha fatto neanche tanto bene, non possiamo pensare risolva le partite di questa dimensione. E' un anarchico, se c'è da difendere vengono fuori i suoi limiti. Deve crescere, speriamo possa far parte del Napoli del futuro perchè è talentuoso". Con queste premesse e la scarsissima considerazione dimostrata per Giaccherini, Callejon-Insigne-Mertens sembrano destinati ancora agli straordinari. Con tutte le conseguenze del caso. GRIGI VS GIALLI – Quando il Napoli ha mostrato sui suoi canali social la divisa scelta per sfidare la Juve, alzi la mano chi non ha storto il naso. Effettivamente, vedere i partenopei scendere in campo al San Paolo contro la Vecchia Signora con una divisa nera con inserti grigio-chiaro sui fianchi, non è esattamente il massimo. La maglia azzurra ha tutt’altro fascino, specialmente in un match come questo. Giusto che tifosi e stampa sottolineino questo dato, meno se a farlo è Sarri. Il tecnico ci ha tenuto a rimarcare tale aspetto in ogni sua intervista di ieri, e in conferenza stampa si è lasciato andare ad una confessione ulteriore: “Già stasera forse ci ho messo del mio perché quando ho visto le maglie grigie ho preso un’incazzatura che metà bastava, e forse ho tolto la testa da dove la dovevo tenere. Però mi ha fatto veramente male: sono un innamorato del calcio, sono legato ai colori e al rispetto dei colori altrui. Vedere un Napoli-Juve grigi contro gialli… speravo di morire qualche attimo prima, ma ormai l’ho vista”. È difficile, se si ama il calcio, non essere d’accordo col mister. Ma poiché la scelta della maglia grigia è figlia di una strategia di marketing del Napoli, criticarla in maniera così aspra e ripetuta può solo dar adito a ulteriori speculazioni sulla presunta spaccatura tra tecnico e club, di cui si è parlato già troppo nei mesi scorsi. In ogni caso, proviamo a guardare avanti con ottimismo: considerando i parametri scaramantici dietro le scelte cromatiche partenopee (ricordate la maglia bianca dell’anno scorso?), dopo il risultato di ieri è molto probabile che il completino Karbon sarà riservato a qualche trasferta, alla Befana e ai bimbi birichini. Il momento è delicato, ma per nulla drammatico: il Napoli non perdeva una gara da nove mesi, è ancora davanti alla Juventus e il calendario è dalla sua parte. Per rialzare subito la testa e preservare la macchina meravigliosa costruita da Sarri, servono messaggi di coesione e ottimismo: bisogna tranquillizzare una piazza che già da sola tende all’autolesionismo fino all’inverosimile. Un po’ come fanno a Torino, sponda bianconera: quando le cose vanno male, quando c’è un incidente di percorso, calciatori, dirigenti e tecnico della Juventus invadono ogni media diffondendo il loro, univoco, messaggio. A mister Sarri, che abbiamo imparato ad apprezzare per il suo meraviglioso calcio ma anche per la sua spontaneità, va chiesto questo piccolo passo avanti. In una stagione con un obiettivo così grande all’orizzonte, ogni dettaglio, anche il più insignificante, può fare la differenza.
fonte: tuttonapoli.it (Lo strano post-gara di Sarri: assoluzione per Higuain, bocciatura per Ounas e uno show sulla maglia)