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[TN] – I napoletani vogliono uno stadio degno: ADL, il Comune ed una situazione ormai insostenibile

27 Dicembre 2017 21:09 Di redazione
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“Lui può fare quello che vuole, è presidente di un club importante che funziona anche molto bene ed è di esempio. I napoletani, però, sono affezionati allo stadio San Paolo e vogliono da noi proprio quello sforzo che stiamo facendo”. Giusto partire da qui. Dalle parole rivolte da Ciro Borriello, assessore allo Sport al Comune di Napoli, per raccontare una situazione che è divenuta ormai insostenibile. Questa contrapposizione inaccettabile nel 2017 tra le parti in causa, l’assoluta mancanza di dialogo e la volontà da parte di qualcuno di farne esclusivamente una questione politica o di propaganda. Prima di tutto Borriello dovrebbe ricordarsi che parlare genericamente dei ‘napoletani che vogliono qualcosa’ rischia di essere qualunquista. In secondo luogo i napoletani che amano Napoli vorrebbero una crescita e di conseguenza un luogo decoroso dove riversare la propria passione calcistica. Questo luogo è il San Paolo? Probabile. Il San Paolo è in condizioni decorose? Assolutamente no. Potrà diventarlo con questi lavori (già in ritardo sulla iniziale tabella di marcia, con i nuovi bagni annunciati da mesi ma di cui non si sa più nulla) avviati dal Comune? Molto dubbio.

La verità è sempre un concetto difficile da fotografare, soprattutto quando convergono in essa interessi differenti. Nella conferenza stampa di presentazione della mostra al MANN, Aurelio De Laurentiis aveva lanciato messaggi chiari e precisi sul suo stato di insofferenza verso una burocrazia che spesso rallenta ogni tipo di attività imprenditoriale. Ballano vecchi debiti vantati dalla SSC Napoli nei confronti del Comune, ballano personalità che non hanno mai viaggiato sulle stesse frequenze.

A farne le spese, come sempre, l’anello 'debole' della catena. La gente comune che va allo stadio e che andandoci incontra ogni tipo di problema legato a viabilità, vivibilità, igiene e sicurezza. Questioni da tempo sospese come spade di Damocle sulla testa di amministrazione e che non sono mai state affrontate con provvedimenti coraggiosi e cercando di coinvolgere anche la SSC Napoli (in maniera concreta e con piani economicamente interessanti). Una guerra interna che prosegue e che lascia il San Paolo al suo stato di decadimento, mentre in diverse altre città si spinge e si ragiona su progetti finalizzati alla costruzione di impianti ultra moderni. Un’impasse imbarazzante che pare davvero senza via d’uscita. Napoli attende, come sempre le decisioni dall’alto. Un alto che, ancora una volta, mostra di non sapere ascoltare i richiami e le esigenze che arrivano dal basso. La storia non cambia. Mai.

fonte: tuttonapoli.it (I napoletani vogliono uno stadio degno: ADL, il Comune ed una situazione ormai insostenibile)

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