[AN] – La Top 11 dei migliori acquisti del 2017: c’è un obiettivo di Giuntoli e un ex Napoli
Un anno di gol, addii ed emozioni. Di sorprese, delusioni e storie tutte da raccontare. Ma soprattutto un anno di… mercato! Dal portale dell’esperto di Sky Sport Gianluca Di Marzio ecco arrivare un’interessante analisi che tiene conto del rendimento dei calciatori acquistati nella stagione 2017/2018 e che, in questo primo scorcio di campionato, si sono imposti come tra i più sorprendenti nel proprio ruolo. Interessante notare che di questa lista fanno parte anche l’ex Napoli Duvan Zapata, oggi alla Sampdoria, ed il centrocampista ceco dell’Udinese, Antonìn Baràk.
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Per la porta è subito lotta a due, con Sportiello e Sirigu che si giocano una maglia da titolare a suon di parate. Alla fine a spuntarla è proprio il numero uno viola, arrivato a Firenze lo scorso gennaio in prestito per 18 mesi dall’Atalanta. Non è stato subito facile per lui, soprattutto sotto gli ordini di Paulo Sousa. Il portoghese gli preferisce Tatarusanu, relegandolo spesso in panchina. Ma una virtù dei forti è anche la calma. E allora ecco che, con l’arrivo di Pioli, la musica cambia. Sempre titolare in campionato, si dimostra di sicura affidabilità, con qualche partita da protagonista assoluto. Miracoloso contro la sua ex Atalanta, dove para anche un rigore al Papu Gomez. Provvidenziale a Napoli, dove respinge gli attacchi di Mertens e compagni. Insomma, se la Fiorentina ha la quinta miglior difesa (20 reti subite in 19 partite) il merito è anche suo.
Kolarov: 32 anni e non sentirli. Ne dimostra almeno dieci di meno, con la voglia di giocare che è ancora tanta. Arrivato a Roma lo scorso luglio dal City per 5 milioni più 1 di bonus, si è anche tagliato lo stipendio di un paio di milioni pur di rendere possibile l’affare. 2 gol e 6 assist in questo girone di andata, dove a sinistra la fa quasi sempre da padrone. Una spina nel fianco costante per gli avversari, dal momento che il serbo può colpire in tutti i modi. In velocità, su punizione, con una bomba dai 30 metri. Insomma, meglio non avercelo davanti.
Skriniar: 18 milioni più il cartellino di Caprari. Forse in pochi erano entusiasti al momento del suo arrivo. 22 anni, una sola stagione da protagonista in A. Troppo poco per scommetterci così tanto? Macchè. Dominante fin da subito, con l’Inter che conserva per settimane il primato della miglior difesa anche, e soprattutto, per merito suo. 1950 i minuti giocati in stagione, più di tutti. Spalletti non ci rinuncia praticamente mai, anche perchè lo slovacco non solo sa difendere ma è anche bravo ad attaccare. Già tre gol in questa prima parte di Serie A, con le difese avversarie che tremano quando lo vedono arrivare in area.
Pezzella: Forte fisicamente, bravo tecnicamente e intelligente. L’argentino, arrivato a Firenze con la formula del prestito (1 milione) con diritto di riscatto fissato a 10, ha stupito veramente tutti. Di certo non ha fatto rimpiangere Gonzalo Rodriguez, che da queste parti aveva lasciato un gran bel ricordo. Sempre pericoloso sui calci piazzati in area avversaria, ha già trovato la via del gol in questa Serie A. E non solo quella, perchè Sergio Batista lo ha convocato anche nella sua Argentina. In Russia, a differenza nostra, lui ci può andare davvero.
Barak: Il buon Pozzo ci ha visto di nuovo lungo. Talento della Repubblica Ceca, classe 1994, il centrocampista bianconero ha conquistato i cuori di tutti. Già sei gol in questa prima parte di stagione, una rete ogni 220 minuti giocati. Delneri non ha mai avuto dubbi su di lui, fin da subito. Poi l’esplosione con Oddo, che lo reinventa mezz’ala, e le quattro gioie personali nelle ultime sei partite disputate. Con lui l’udinese vola. E pensare che è costato appena 3 milioni…
Ilicic: Eccone un altro a cui piace segnare. Certo, delle volte gioca trequartista, altre addirittura seconda punta. Insomma, la posizione lo aiuta, ma alla fine il gol bisogna sempre farlo. E lui lo ha fatto già sette volte in questa prima parte di stagione, più di chiunque altro nel suo ruolo. Non banale per uno che non ha mai fatto della costanza la sua arma migliore. Ne sanno qualcosa a Firenze, dove alla fine i tifosi non è che lo sopportassero poi così tanto. Lui, invece, ha smentito tutto, cambiando marcia da novembre a questa parte con ben cinque gol nell’ultimo mese. 5,5 milioni il prezzo pagato dall’Atalanta, quel tanto che basta per battere in extremis la concorrenza della Samp. Il mercato alla fine è anche questo.
Cristante: da un atalantino all’altro, da uno che segna ad uno che… fa la stessa cosa. L’esperienza al Benfica, poi i prestiti con Palermo e Pescara. Non male per un ragazzino che è appena del 1995. Infine ecco Gasperini, che lo chiede e lo ottiene nel gennaio scorso. Prestito di 18 mesi con diritto di riscatto fissato a quattro milioni. 6 gol in questo girone di andata, altri 3 in Europa League. Beh, poterlo prendere a quella cifra è un affare. Intanto l’Atalanta se lo coccola, anche perchè il ragazzo ci ha preso gusto a fare gol pesanti. Chiedete pure alla Juventus o al Milan.
Lucas Leiva: Quando Biglia ha lasciato la Capitale beh, i tifosi non l’hanno presa proprio bene. Insomma, sostituirlo non appariva così semplice. Ma alla fine Tare e Lotito non hanno sbagliato, consegnando a lui le chiavi del centrocampo laziale. Dieci anni in Premier con la maglia del Liverpool e tante partite importanti alle spalle. L’esperienza gli ha permesso di approcciarsi al calcio italiano nel migliore dei modi e con Parolo e Milinkovoc Savic si trova alla perfezione. Ordine, muscoli, geometrie corrette, tutto il necessario per diventare insostituibile nella testa di Inzaghi.
Matuidi: Quando ha deciso di lasciare Parigi, dicono che lo sceicco si sia messo a piangere. Ora che lo abbiamo visto ancora più da vicino, è facile capirne il motivo. Il francese è uno che parla poco, ma in campo fa tanto. Corre, si sacrifica, è praticamente ovunque. Allegri i nuovi acquisti li cala piano piano, ma con lui è stato diverso: subito titolare, tanto da passare dall’amato centrocampo a due ad una mediana a tre . E ora ha cominciato anche a segnare, con i due gol nelle ultime tre partite (Bologna e Verona). Marotta e Paratici lo hanno pagato caro, 20 milioni più dieci massimo di bonus. Non male per un trentenne, ma lo rifarebbero anche ora.
Thereau: la Fiorentina l’ha descritta come l’esperienza più importante della sua carriera. Ci è arrivato a 34 anni (1,5 milioni più 500 000 di bonus) e ora ha tutta l’intenzione di sfruttarla al meglio. Prime dieci giornate al top per l’attaccante francese, che corre come un ragazzino nel tridente disegnato da Pioli, che fa assist (2) e segna (sei le reti, comprese anche le prime due con l’Udinese). Poi la lesione di primo grado alla coscia che lo tiene fuori per un mese, altri due assist contro il Sassuolo e una forma da ritrovare pienamente. Insomma, prima parte di stagione piuttosto intensa, dove non si è fatto mancare niente. La Fiorentina spera che i gol non gli manchino neanche nel 2018
Zapata: C’è un altro ex Udinese nell’attacco della nostra top 11, lui che con Thereau ci ha condiviso due anni particolarmente intensi in terra friulana. Poi il ritorno dal prestito, in una Napoli che non lo apprezza. E la chiamata della Sampdoria. A Genova arriva insieme a Strinic, per un’operazione complessiva da 23 milioni. Per il colombiano si tratta di un prestito (3 milioni) con diritto di riscatto fissato a 20. Un investimento importante per Ferrero, che regala così a Giampaolo l’erede di Muriel e Schick. Lui ripaga la fiducia con una serie di prestazioni esaltanti, debuttando contro il Torino con un gol dopo appena 16′. Poi altri cinque gol e sei assist. Che trio con Quagliarella e Ramirez. Insieme l’Europa non è più un miraggio
fonte: areanapoli.it (La Top 11 dei migliori acquisti del 2017: c’è un obiettivo di Giuntoli e un ex Napoli)