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[AN] – Bagni rotti allo Stadium? Divieto “colpa” degli juventini: 51 Daspo e auto distrutte a Fuorigrotta

23 Febbraio 2018 16:09 Di redazione
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A Torino provocano i tifosi del Napoli sull’apertura del settore ospiti ai campani per l’importante partita del prossimo aprile, accusando i sostenitori di fede azzurra di aver rotto i bagni della “bomboniera” juventina, ma dimenticano che ad innescare il principio della reciprocità, per quanto riguarda il divieto di trasferta, siano stati proprio i tifosi bianconeri e le loro conseguenti devastazioni ed atti vandalici all’esterno dell’impianto flegreo. 

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Ecco quanto riportava il Mattino in seguito alla partita dell’1 marzo 2013: “In quella circostanza 51 tifosi della Juventus, giunti a Napoli a bordo di autobus, provenienti in prevalenza dalla provincia di Milano, a seguito del lancio di un oggetto contro un finestrino laterale in via Terracina, scesero dall’autobus e, dopo essersi organizzati in gruppo compatto, travisandosi con sciarpe, cappelli, passamontagna e cappucci di felpa, unendosi ad altri 200 supporters, percorsero a piedi il tratto di strada che li separava dallo stadio, danneggiando tutti i veicoli parcheggiati lungo la via.

Utilizzando aste di bandiera di colore verde, sfondarono i finestrini delle vetture, ruppero i tergicristalli e gli specchietti retrovisori, lanciarono razzi petardi e fumogeni anche verso le abitazioni – un’autovettura in sosta, colpita da una torcia, venne parzialmente distrutta dalle fiamme – evidenziando il chiaro intento di arrecare più danni possibili ai beni mobili e immobili che trovavano sul loro percorso. Furono individuate ben 62 autovetture danneggiate.

Non paghi delle loro azioni, giunti al varco 33 dello stadio riservato agli ospiti, tentarono di accedere liberamente nell’impianto, al fine di sottrarsi ai controlli di polizia, non riuscendovi per l’azione di respingimento delle forze dell’ordine, durante la quale un Ispettore riportò una ferita al capo, colpito da un oggetto contundente.

Al termine dell’incontro, i tifosi a bordo dell’autobus vennero tutti identificati dal personale della Digos e, in quell’occasione, vennero sequestrate 9 aste di bandiera di 120 cm di cui 7 di colore verde, una torcia luminosa e uno zaino con 26 petardi e 2 torce. Il proprietario dello zaino fu arrestato per possesso di artifizi pirotecnici e condannato dal Tribunale di Napoli ad otto mesi di reclusione e alla pena accessoria del Daspo per la durata di due anni con obbligo di firma”.

fonte: areanapoli.it (Bagni rotti allo Stadium? Divieto “colpa” degli juventini: 51 Daspo e auto distrutte a Fuorigrotta)

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