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[TN] – Divieto di trasferta, nasce Osservatorio del Comune contro le discriminazioni. SSCN e Casms assenti

28 Febbraio 2018 08:10 Di redazione
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Si è svolta ieri la riunione speciale della commissione Sport del comune di Napoli. Il presidente della Commissione Carmine Sgambati l'aveva anticipato a Tuttonapoli (clicca qui per leggere): "Convocherò i vertici della Lega e tutte le autorità responsabili per chiedere spiegazioni". Il tema all'ordine del giorno, su cui è intervenuto anche de Magistris, è il divieto di trasferta imposto ai tifosi del Napoli per la partita a Cagliari, la quinta gara stagionale in cui è stato vietato ai supporters azzurri di sostenere la squadra. 

 

La commissione Sport, presieduta da Carmine Sgambati, si è riunita ieri, con la partecipazione anche dell'assessore Ciro Borriello e di una delegazione di tifosi, per discutere delle discriminazioni territoriali alla base del divieto per  i tifosi campani di partecipare alla trasferta a Cagliari in occasione  della partita di lunedì scorso. Assente la presidente  dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive Stradiotto  (ha declinato l'invito senza ulteriori spiegazioni), nonché dei  rappresentanti della Società Calcio Napoli, assenti senza nessuna  comunicazione ad un incontro volto a chiarire le motivazioni del  divieto, vissuto come discriminatorio e ingiustificato dai tifosi  napoletani, presenti alla riunione in una folta delegazione. Come riferisce l'edizione odierna del Mattino, durante la commissione è stata proposta l'istituzione di un "Osservatorio del Consiglio comunale di Napoli contro le discriminazioni territoriali nei confronti dei tifosi del Napoli" 

LA DISCUSSIONE IN COMMISSIONE. Nella ricostruzione dell'avvocato Emilio Coppola e di alcuni dei  tifosi presenti, la ricostruzione dei principali eventi discriminatori  nei confronti dei tifosi del Napoli; nonostante nel corso dell'estate  sia stato firmato con il ministro Lotti un protocollo volto a rivedere  le regole stringenti in tema di calcio ed ordine pubblico, ci sono  stati diversi episodi discriminatori, fino alla "beffa" della partita  Cagliari Napoli per la quale, dopo molte indecisioni, si è arrivati  alla esclusione dei soli sportivi "residenti in Campania";  provocatoriamente, i tifosi potrebbero decidere di cambiare residenza  pur di seguire la squadra del cuore, ha concluso l'avvocato Coppola. Alcuni tifosi presenti hanno inoltre criticato la prassi  dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive che sistematicamente  non rende pubbliche le proprie decisioni in tempo utile per permettere  ai tifosi di presentare ricorso in via amministrativa. Va infine  sottolineato che di quell'organismo fanno parte, insieme ai  rappresentanti delle forze dell'ordine e delle società sportive, anche  rappresentanti della società Autogrill, ma non le tifoserie,  sistematicamente escluse da ogni confronto.
Tutti i consiglieri che sono intervenuti hanno sottolineato il  carattere trasversale della protesta contro le discriminazioni: per Eleonora de Majo (Dema) si discriminano tutti i cittadini nel momento  in cui si impedisce a chi coltiva una sana passione per il calcio di  partecipare; la proposta è di dar vita ad un osservatorio che,  coinvolgendo le istituzioni e i tifosi, possa monitorare e  opportunamente segnalare le possibili discriminazioni nelle  manifestazioni sportive; per Moretto (Prima Napoli) occorre che sia  fatta chiarezza, da parte di chi ha ritenuto che ci fosse un rischio  reale nel permettere ai tifosi napoletani di assistere alla partita a  Cagliari, ed occorre rispettare le istituzioni della terza città  d'Italia quando chiedono spiegazioni in merito a decisioni che hanno  penalizzato la città; è ingiusto, per Rosario Andreozzi (Dema)  impedire di partecipare a chi, a costo di sacrifici, decide di seguire  la propria squadra; ciò che preoccupa in modo particolare è l'assenza  della società sportiva, inadempiente rispetto al Comune per i canoni  dello stadio; ad essa, in sede di nuova convenzione, andrà riproposto  un tetto per i costi dei biglietti nelle curve; per Ciro Langella  (Agorà) è condivisa da tutti, al di là del colore politico, la  necessità di difendere dalle discriminazioni i napoletani che vogliono  partecipare a quello che è, prima che un problema di ordine pubblico,  uno spettacolo.
Per l'assessore allo Sport, Ciro Borriello, vietare una trasferta è  sempre uno schiaffo alla città che subisce il divieto; è senz'altro utile dotarsi di uno strumento che consenta di monitorare la  situazione e di interfacciarsi con le istituzioni coinvolte, in un  lavoro che ha bisogno di serietà e compattezza. L'assessore Borriello  ha anche ricordato che si stanno definitivamente sanando le situazioni  economiche che hanno visto contrapposti il Comune e la società Calcio  Napoli; uno dei motivi che indussero il Comune a bocciare il primo  progetto per la ristrutturazione dello stadio fu proprio il fatto che  venivano sacrificati i settori popolari; sulla ipotesi della nuova  convenzione per lo stadio si sta lavorando, e spetterà al Consiglio  approvarla in via definitiva.

fonte: tuttonapoli.it (Divieto di trasferta, nasce Osservatorio del Comune contro le discriminazioni. SSCN e Casms assenti)

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