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Tesoretto Zapata, ha molto appeal ma il Napoli non svende: i dettagli

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23 Maggio 2017 08:35 Di redazione
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Come evidenzia l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Zapata è la controfigura di Zalayeta (da qui el panteron) s’è riscattato a Udine, con una stagione che ne ha confermato la sua affidabilità: i suoi due anni di prestito (cominciati con la cessione nell’affare Allan) scadono il trenta giugno e dunque il centravanti va considerato sul mercato.

Diritto di prelazione morale per la famiglia Pozzo e la tentazione di (ri)prendersi un attaccante finalmente integrato nella squadra e nell’ambiente è una tentazione: Zapata ha ventisei anni, ha appena segnato dieci gol (e realizzato cinque assist), ha cancellato le perplessità della stagione precedente, caratterizzata anche da un infortunio (e comunque otto gol in venticinque gare).

Ha anche un suo appeal prepotente, tanto all’Italia, quanto all’estero: nel Napoli non ci sarà posto praticamente per nessuna prima punta (Mertens il centravanti, Milik il suo concorrente) e quindi sarà inevitabile trovare collocazione ad un bomber che ha dimostrato di avere peso (non solo fisico) nell’area avversaria e che cattura l’occhio in Italia ma anche all’Estero.

Il calcio va di fretta, corre a velocità pazzesche, a volte cancella la fresca memoria e dimentica ciò ch’è stato appena ieri: per il Napoli, chiaramente, Zapata & Pavoletti rappresentano un valore (aggiunto) del prossimo mercato, capitali che non verranno svalutati e moneta contante su cui eventualmente contare, per poterla reinvestire. Sono ventidue milioni di euro, potenzialmente una fortuna, certo una voce consistente nel bilancio di un club; e poi sono attaccanti, in realtà merce sempre assai rara, che in questo Napoli però avrebbero difficile collocazione. Ma il piano è stato stabilito e non prevede alcuna dismissione “allegra” : sarà (severamente) vietato svendere…

 

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