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[TN] – Un plebiscito per il Var, gli addetti ai lavori: “Aiuta il calcio, va solo migliorato l’utilizzo”

9 Ottobre 2017 13:10 Di redazione
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Il Var sta rivoluzionando il calcio: è uno strumento a tutela degli arbitri per correggere eventuali errori, una garanzia per tutte le società, un’opportunità per restituire trasparenza ad uno sport spesso soffocato da polemiche infinite. Nelle prime sette giornate di campionato è stato spesso utilizzato, offrendo risultati positivi: molti arbitri, attraverso l’utilizzo del monitor, hanno cambiato idea su valutazioni, episodi e decisioni sbagliate. Ci vorrà tempo prima d’abituarsi alla sua presenza, questione di cultura e pazienza, ma l’opinione generale è la seguente: il Var può solo portar benefici al calcio.

IL VAR AIUTA IL CALCIO. Solo a fine stagione sarà possibile tracciare un bilancio definitivo sulla sua utilità, intanto è interessante ascoltare chi, appartenendo al calcio senza tecnologia, accoglie con ottimismo il Var ed ogni sua conseguenza. L’ex arbitro Antonio Iannone spiega: "Sicuramente il Var è un ottimo dispositivo che segna un’epoca, ma ci vorrà tempo. Parliamo di un progetto sperimentale. Come strumento di lavoro può dare tante indicazioni utili per ristabilire la verità sul terreno di gioco, ma le modalità di applicazione ed esecuzione dovrebbero essere ottimizzate. È chiaro che qualche dirigente non sia del tutto soddisfatto, ma la loro riflessione è basata sul tempo effettivo di gioco. Una cosa evidente tra la prima e l’ultima giornata è il numero di richieste è diminuito ed anche il numero d’interventi è molto più contenuto, questo lascia ben sperare in vista del futuro". Interessante prospettiva d’analisi per l’ex difensore del Genoa, cresciuto nel vivaio del Napoli, Gaetano De Rosa: "Il Var è uno strumento utilissimo a patto che vengano determinate a priori le specifiche situazioni di gioco in cui utilizzarlo. Non lo si può utilizzare, ad esempio, per ogni singolo contatto, altrimenti la partita verrebbe interrotta troppe volte e si perderebbe l’ebrezza dello spettacolo e delle emozioni. Un erore da non commettere è pretendere che il Var possa rendere perfetto l’essere umano. Ogni arbitro può sbagliare, è nella natura di ogni uomo. Inoltre per anni ci siamo accorti che anche da casa, dopo aver rivisto tante volte un replay, una particolare situazione di gioco può continuare ad essere dubbia e non oggettiva ". Dal campo alla panchina con l’idea dell’ex allenatore azzurro Franco Colomba: "Dati alla mano, il Var è positivo. Sono stati riscontrati errori e sono venuti a galla ed è andata bene. In qualche frangente c’è stata qualche problematica, ma è normale: non si possono risolvere tutti i casi. Ricordiamo che il Var è gestito dall’uomo e anche l’uomo può sbagliare. Non si può esultare subito, vero, ma se aspettare vuol dire mettere a posto la regola è giusto, tante volte si perdono ugualmente secondi o minuti in simulazioni, proteste e lamentele. Ovviamente va regolamentato bene, ci vorrà tempo e pazienza. Ma la strada è quella giusta ". Felice per l’introduzione del Var anche l’ex allenatore del Bari Eugenio Fascetti: "Sono assolutamente favorevole, da anni si parlava di moviola in campo ed ora finalmente esiste uno strumento in grado di correggere eventuali errori che, in passato, sono risultati decisivi per partite importantissime. Ovviamente va migliorato, deve essere più veloce e rapido. Occorre allenamento da parte degli arbitri, e non solo. Ma è normale, essendo una novità assoluta. Che, ripeto, mi rende felice. Meno errori vuol dire minor ingiustizia nel calcio", conclude. L’ex difensore del Napoli Alberto Savino aggiunge: "Ci sono stati pochi casi ma il Var ha già dimostrato di poter funzionare, è sicuramente uno strumento utile. Oggi col Var è più difficile sbagliare. Ogni episodio può essere corretto, è un vantaggio per il nuovo calcio anche perché gli errori, che fanno parte dell’essere umano, crescono col crescere dei ritmi, ormai sempre più frenetici. Il Var aiuta l’arbitro ma anche le squadre, tutelandole. Minuti d’attesa? Spesso sono anche secondi, e comunque vale la pena aspettare per ricevere una segnalazione giusta. Si tratta di un’attesa che può risultare fondamentale. Sono sicuro che più si andrà avanti e più questa innovazione verrà metabolizzata da giocatori e tifosi, diventando quasi “normale” e sempre più utile e fondamentale "."

fonte: tuttonapoli.it (Un plebiscito per il Var, gli addetti ai lavori: “Aiuta il calcio, va solo migliorato l’utilizzo”)

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