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[CN24] – La guerra del Collana: gli olimpionici contro il progetto Ferrara-Cannavaro

11 Ottobre 2017 11:10 Di redazione
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Quando uno sportivo attacca un altro sportivo c’e' sempre qualcosa che non va. Pino Maddaloni, forte del suo oro di Sydney sul quale si e' costruita parte dell’epopea del judo napoletano, Gianni Maddaloni, suo allenatore e mentore, Pierluigi Ussorio oggi presidente della federazione regionale di tiro a segno, Davide Tizzano, due volte olimpionico nel canottaggio, Dino Meglio, oro, argento e bronzo nella scherma in tre edizioni differenti dei Giochi, Fabrizio Buonocore, protagonista delle vittorie mondiali della pallanuoto, Maria Quarra, velista che ha preso parte ai Giochi di Barcellona 1992, Arturo di Mezza che ha marciato ad Atlanta ’96 e Sydney 2000. Chiedono una cosa molto semplice: «Vogliamo che il Collana torni ad essere un struttura pubblica dedicata solo allo sport e che le associazioni che ci lavoravano e che da mesi sono fuori possano tornare a svolgere il proprio ruolo anche sul piano sociale. Noi non siamo contro nessuno, ma solo a favore dello sport e dei suoi lavori, che vorremmo poter riprendere a trasmettere quanto prima nell’impianto nel quale lavoriamo da decine di anni».

Tizzano attacca: «Parlano di voler lavorare a Napoli (il riferimento e' chiaramente rivolto a Ciro Ferrara e Paolo Cannavaro) ed allora cerchino un nuovo insediamento e costruiscano un nuovo impianto. Lo Juventus Stadium e' il miglior esempio che abbiamo in Italia dove su una nuova area si e' coniugato sport con intrattenimento e commercio». Da Cannavaro e Ferrara nessun commento. La posizione e' quella espressa qualche giorno fa nella conferenza stampa convocata all’hotel Romeo. Nessuna preclusione verso le associazioni e lo sport in generale con le discipline gia' previste nel bando di gara. Ma il fatto che vorranno parlare con le societa' soltanto dopo aver avuto le chiavi del Collana dalla regione fa esplodere Tizzano: «Ho la sensazione che tutto sia stato gia' deciso e sia stata posta una grande X per cancellare quelle societa' che hanno tenuto in vita il Collana con grandi sacrifici».

Come riporta Il Mattino: "I 45 giorni scadono il 27 di ottobre ma l’Agenzia regionale delle Universiadi, che sta eseguendo i lavori dopo aver avuto la gestione dell’impianto va avanti per la sua strada. Se il Collana dovesse restare in mano all’Aru e' possibile una gestione condivisa con Coni e Comune (in parte avviene allo stadio Albricci con l’accordo tra Esercito e Coni attraverso le federazioni). Ma c’e' da valutare il tasso di litigiosita' Regione-Comune che puo' rendere una polveriera cio' che era il polmone sportivo del quartiere collinare e non solo".

fonte: calcionapoli24.it (La guerra del Collana: gli olimpionici contro il progetto Ferrara-Cannavaro)

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