Ultimo aggiornamento giovedì, 26 Gennaio 2023 - 21:14

Addio Mihajlovic, il dolore della famiglia: “Morte ingiusta e prematura”

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16 Dicembre 2022 16:55 Di salvatore brancaccio
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Non ce l’ha fatta Sinisa Mihajlovic. L’ex calciatore e allenatore serbo si è spento a 53 anni in una clinica di Roma. Una triste notizia annunciata attraverso un comunicato rilasciato dalla famiglia dell’ex tecnico del Bologna: “La moglie Arianna, con i figli Viktorija, Virginia, Miroslav, Dusan e Nikolas, la nipotina Violante, la mamma Vikyorija e il fratello Drazen, nel dolore comunicano la morte ingiusta e prematura del marito, padre, figlio e fratello esemplare, Sinisa Mihajlovic. Uomo unico professionista straordinario, disponibile e buono con tutti”, le parole dei familiari. “Coraggiosamente ha lottato contro una orribile malattia. Ringraziamo i medici e le infermiere che lo hanno seguito in questi anni, con amore e rispetto, in particolare la dottoressa Francesca Bonifazi, il dottor Antonio Curti, il Prof. Alessandro Rambaldi, e il Dott. Luca Marchetti. Sinisa resterà sempre con noi. Vivo con tutto l’amore che ci ha regalato”.

Dal calcio alla politica: i primi messaggi

La notizia ha immediatamente scosso il mondo del calcio e non solo. “La S.S. Lazio piange la scomparsa di Sinisa Mihajlovic: un grande laziale, un guerriero in campo e nella vita. Il suo coraggio sul terreno di gioco è stato secondo solo a quello dimostrato di fronte a una grave malattia, che mai ne ha fiaccato lo spirito e la tempra”. Queste le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito sulla scomparsa di Sinisa Mihajlovic. “Di questo combattente dal grande cuore resterà una traccia indelebile nella storia della Lazio, non solo per essere stato Campione d’Italia, ma per il messaggio di speranza di fronte alle difficoltà che ha saputo rappresentare fino all’ultimo momento della sua vita. Lo ricorderemo come merita, con l’abbraccio infinito della sua squadra e della sua gente. Alla famiglia le nostre commosse condoglianze”. Dino Zoff ha voluto ricordare così il tecnico serbo: “Con Sinisa ci eravamo sentiti 15 giorni fa per andare a prendere un caffè visto che abitavamo vicino, era una persona a modo. Era una persona a cui era piacevole da stare vicino. E’ stata davvero una perdita notevole per il mondo del calcio ma soprattutto per la famiglia”.  “Uno uomo vero, la gente lo apprezzava per questo. È andato a testa alta fino alla fine. Lascia un grande vuoto nel mondo del calcio”. Così la bandiera del Milan Franco Baresi ricorda Sinisa Mihajlovic, scomparso oggi a Roma all’età di 53 anni. “L’ho affrontato in campo da avversario poche volte ma ho avuto modo di conoscerlo bene quando ha allenato il Milan -aggiunge Baresi-. Ne ho apprezzato le doti umane e quelle professionali. Diretto, sincero, una grande uomo”. Anche l’ex presidente della Lazio Cragnotti ha voluto ricordare Mihajlovic: “La morte di Sinisa Mihajlovic è una grande sofferenza. Le mie condoglianze alla famiglia. Sinisa era un grande uomo, come calciatore, e come allenatore, un uomo encomiabile. Credo che per la Lazio sia stato un grande supporto per i successi avuto nel passato. Un caro saluto”. Decine di messaggi di cordoglio arrivano anche dal mondo della politica. “Hai lottato come un leone in campo e nella vita. Sei stato esempio e hai dato coraggio a molti che si trovano ad affrontare la malattia. Ti hanno descritto come un sergente di ferro, hai dimostrato di avere un gran cuore. Sei e resterai sempre un vincente. A Dio Sinisa Mihajlovic”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.. “Se ne va un grande sportivo”, come ha commentato ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani; ” un grande uomo e grande combattente”, come lo ha definito il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. La notizia della morte di Mihajlovic fonte: https://www.today.it/cronaca/morto-mihajlovic-annuncio-famiglia.html?fbclid=IwAR1yU28WSo1fG63ZWmn2cD8xbhIDFYXhhNNFVkPF5PmFumZpP6pwAeZX3sQ

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