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ADL: “La Serie A deve tornare a 16 squadre. Vogliamo vincere, sempre. Cerchiamo nuovi tifosi…”

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17 luglio 2017 14:13 Di Staff Ilcalcionapoli
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Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Ci sono tantissimi tifosi a Dimaro, l’entusiasmo è grande perché la squadra, si sa, è quella che giocava molto bene l’anno scorso con delle buone integrazioni. Sono stato felice di vedere Ounas, che è entrato e già mordeva la porta. Si è inserito molto bene, e mi fa piacere che Sarri lo abbia inserito subito. Vedo il mister un altro uomo: tranquillo, sereno, felice della squadra, per niente preoccupato delle altre squadre che si rinforzano. Anzi, io sono felice che le altre si rinforzino: dovremmo convincere Tavecchio a tornare a 16 squadre, con una sola retrocessione. Così, si rinforzerebbe tanto la Serie B e la Serie C, dalle quali arriverebbero nuovi calciatori e nuovi allenatori di valori. Tavecchio capisca che è stato fatto presidente per innovare, deve mettersi a brutto muso col governo per modificare questo calcio. Altrimenti, tra qualche anno, l’Italia non potrà più nemmeno partecipare con dignità alle competizioni internazionali. La UEFA, quando parla di fair play finanziario, ha capito tutto. Continuiamo a difendere gli stadi, ma la virtualizzazione degli stessi ormai ha preso campo. Con la grandissima forza della banda larga ne vedremo delle belle. Mio figlio mi ha detto di non perdere tempo con un canale tv di 24 ore che fa vedere le solite cose, puntiamo invece sulla web tv con dei contenuti piccoli, di massimo 4 minuti. Perché la gente vuole conoscere i dettagli, vuole essere su tutto.

Il gruppo azzurro è come una famiglia? Ci ho messo 14 anni, finalmente ci sto riuscendo anche calcisticamente dopo averlo fatto nel cinema. Sarà una grande soddisfazione, il calcio è una cosa fondamentale e ai napoletani, non quelli juventini, ma quelli doc, dobbiamo dare qualcosa di più. Serve un grande abbraccio, come quello del golfo di Napoli, che con Capri e Ischia forma un grande cerchio, un grande abbraccio. Dobbiamo svettare e vincere anche in altri settori. Per i calciatori lo scudetto è un obiettivo? Si diceva negli anni passati che non si poteva pronunciare questa parola, ma invece è normale che si competa per vincere! L’ho sempre pensata così in qualunque mia battaglia, sin dalla scuola. La meritocrazia ci contraddistingue come desiderio, poi se vogliamo appiattirci perché la mediocrità deve regnare sovrana, allora ci appiattiamo, se si pensa che sono tutti uguali… Ho sempre combattuto la scuola italiana proprio per la mancanza di meritocrazia. Lo stato italiano non è in grado di fare nulla, di mantenere scuole, ospedali e università, allora privatizzasse tutto!

Chiriches? Quel gol è stato una pennellata, ci ha stupito tutti! Il portiere poi non era così basso, tutto il Trento giocava con ardore, una vittoria così larga non era scontata. Sono belle queste formazioni sperimentali che ha proposto Sarri, per me sono tutti titolari. La gente vorrebbe solo dei super-campioni, la folla mi diceva ‘compra Tizio, compra Caio’, ma la verità è che ci sono tifosi e simpatizzanti, ai secondi è concesso fare qualche richiesta non razionale. Abbiamo 130 milioni di simpatizzanti nel mondo, 35 milioni di tifosi veri, e ora ci stiamo aprendo all’Oriente, abbiamo delle persone che lavorano solo su questo. E i nostri tifosi potrebbero diventare 350 milioni. Progetto azzurro per fare grande la città? E’un progetto, fare grande la città non dipende solo da me, ma da chi chiunque ogni giorno vive la città, si alza, guarda il golfo e dice: ‘che bellezza!’. Più della Grande Bellezza di Sorrentino”.

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