Ultimo aggiornamento sabato, 26 maggio 2018 - 15:34

Al Napoli serve uno psicologo

Campionato
20 aprile 2018 11:37 Di redazione
4'

In un editoriale apparso su Libero dal titolo”Al Napoli serve uno psicologo“, il giornalista Claudio Savelli in vista del big match tra Napoli e Juventus di domenica prossima analizza l’ultima gara di campionato.  “D’un tratto Maurizio Sarri cambia musica. Il mesto ritornello suonato a ripetizione durante la stagione, per cui l’unico obiettivo sarebbe stato la qualificazione alla prossima Champions e nulla di più, viene sostituito da un nuovo ritmo, diverso, leggero, e tutt’altro che casuale. Nelle interviste rilasciate subito dopo il 4-2 sull’Udinese, Sarri ha dichiarato che «il Napoli, considerando il secondo posto matematico, può ora cominciare a divertirsi». Tradotto: può – anzi, deve – alzare l’asticella e puntare allo scudetto. E quindi alla Juve, ora lontana ‘solo’ 4 punti e da affrontare domenica, nello scontro diretto“.

Secondo Savelli “Sarri ha sfruttato l’entusiasmo per liberare la squadra e la città dalla psicosi-Juve, di cui la partita con l’Udinese è stata il perfetto riassunto. La notizia dell’1-1 del Crotone con i bianconeri firmato Simy si è infatti propagata nel San Paolo mentre la squadra partenopea perdeva 2-1 e ha trasformato il silenzio in un’onda di entusiasmo che ha spinto gli azzurri al pareggio e, subito dopo, al sorpasso. Fin Ãé era come se il vantaggio della Juve a Crotone avesse indotto la difficoltà del Napoli, quasi rassegnato alla sconfitta. Ma è bastata l’inattesa notizia dall’altro campo per ribaltare l’umore del pubblico e della squadra, passata in pochi minuti da un infernale -9 ad un inatteso -4”. A questo punto si fa una domanda molto interessante: “chissà come sarebbe la classifica se le partite si giocassero come una volta sempre in contemporanea: i risultati si influenzerebbero in un moltipllcarsi di emozioni, ma è difficile dire da che lato penderebbe la bilancia“.

Il giornalista di Libero poi prosegue “In ogni caso, Sarri ha colto l’attimo: ha sfruttato l’unica occasione ai microfoni prima della sfida alla Juve (il club non concede conferenze stampa) per scuotere l’ambiente e liberarlo dall’idea di non essere all’altezza della rivale. Per il Napoli, infatti, non è più tempo di avere timore“.

Secondo Savelli c’è una precisa strategia del mister per preparare la partita “È questa la chiave per il tecnico partenopeo: trasformare la simbiosi umorale tra il Napoli e Napoli in un’arma, seppur depotenziata dal fattore campo in favore della Juve (ma saranno presenti 2100 tifosi azzurri, seppur non residenti in Campania: comunque «un’ingiustizia» secondo il sindaco De Magistris). Sarri sa che il Napoli ha la necessità di arrivare allo Stadium con l’animo leggero, quindi ha deciso di alleggerire la tensione dei suoi giocatori invitandoli a divertirsi, trasformando l’ossessione in un’occasione in cui il Napoli può guadagnare mentre la Juve, avendo un calendario più complesso (Bologna e Verona ma dovrà fare visita ad Inter e Roma; per gli azzurri Fiorentina e Samp fuori casa, Torino e Crotone al San Paolo) ha invece tutto da perdere. Cerca di sfruttare una situazione opposta rispetto a quella di due anni fa; allora il Napoli capolista giocò allo Stadium una partita calcolata e nervosa e, per inerzia, la perse (1-0, gol di Zaza all’88’) insieme al primato. L’aspetto psicologico è la chiave della sfida perché il resto è noto. Ognuna ha il suo modo di giocare e pensa che sia l’unica strada percorribile. Lo ha ricordato Sarri, che «il Napoli non ha la struttura per fare partite d’attesa, dovrà imporre il suo gioco», alludendo alla diversità rispetto alla Juve di Allegri, che ne è l’antitesi“.

Insomma una sfida sui nervi “Probabilmente Sarri sta cercando di sfruttare lo psico-Napoli a suo vantaggio per creare una partita “folle”, veloce, magari dal punteggio elevato: l’habitat più ostile alla Juve, che invece fonda le sue prestazioni sul controllo. E siccome si gioca allo Stadium, Sarri non ha altri modi per far respirare l’aria di casa al Napoli“.

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