[AN] – Come piange la Juve: Elias-Tisini e il lamento infantile del primo della classe smascherato

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Avete presente il primo della classe? Ah no? Non avete presente? Ma come, il primo della classe, quello che tutto sa, il migliore di tutti, che studia notte e giorno, che non fa copiare a nessuno il suo tema, quello che qualche scheletro nell’armadio ce l’ha comunque, che magari è anche raccomandato per blindare la sua “forza” e i voti migliori… Ce ne sono tanti di primi della classe, vari tipi. Ma sono tutti più o meno simili in un aspetto: il pianto greco, noioso e molesto, quando vengono beccati con le mani nella marmellata. Un po’ come Elias e Tisini della famosa serie “i ragazzi della 3° C”, le due ragazze sempre vestite allo stesso modo, pronte a fare i complimenti ai professori, spocchiose e arroganti verso chi è “inferiore”, eternamente escluse dal gruppo. Ora avete presente? Ecco, bene, proprio come la Juventus, l’unica in queste ore a lamentarsi del VAR con lacrime infantili che stridono con l’operato dell’arbitro Damato che, in fin dei conti, li ha anche involontariamente avvantaggiati. Sì, perché al di là della giustissima decisione di annullare il gol di Mandzukic (basta leggere il regolamento del VAR), ha concesso un calcio di rigore molto discutibile che, per tanti addetti ai lavori, era addirittura inesistente. Se Dybala avesse segnato, cosa avrebbero detto? Facile immaginarlo, avrebbero smorzato anche i toni sul gol annullato con grande fair play a uso e consumo o costruendo immagini social in cui far vedere il netto tocco di mano (altro che spalla) di Petagna. Purtroppo per loro, Dybala, che è meglio ‘e Pelè, ha fallito il penalty e con qualcuno bisognava pur prendersela, non certamente con il calciatore o battendo le mani al portiere orobico. Fortuna che in queste ore molti organi di stampa stanno sottolineando l’importanza del VAR per la credibilità del calcio del futuro. Uno strumento che è certamente da migliorare, ma non da cancellare come vorrebbero a Torino sponda bianconera solo perché hanno perso momentaneamente il primato a causa di un rigore inventato – nonostante il VAR – e poi fallito. E poi perché non fare i complimenti all’Atalanta? Dove è finita la signorilità? Il tutto, inoltre, per mascherare un gioco, quello di Allegri, che divertente non lo è mai stato. Ed infatti il mister livornese, sul tema, sembra abbastanza nervoso in risposta a chi glielo fa notare. La Juve resta la prima della classe, ma ancora una volta dimostra poca… classe, poco stile. E a fine anno, dovesse vincere l’ennesimo scudetto, è un gioco da ragazzi indovinare i titoloni: “Campioni anche con il VAR”. Scontati, come spesso accade ai primi della classe. 

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fonte: areanapoli.it (Come piange la Juve: Elias-Tisini e il lamento infantile del primo della classe smascherato)