[AN] – Corbo: “Sberla da Roma, a Napoli frammenti che pungono come spine. Franano gli elogi a Rui”
Il noto giornalista ed opinionista sportivo, Antonio Corbo, ha espresso alcune considerazioni sulla Serie A nel suo consueto editoriale per il quotidiano La Repubblica: “La prima sberla arriva da Roma. Al Napoli arrivano frammenti di cronaca che pungono come spine. Gol di Dybala al penultimo respiro e un rigore che tutta l’Italia del calcio avrebbe concesso alla Lazio. Va in campo con la Juve nella testa: finisce per pensarci, possibile che sia inaffondabile anche nell’anno della Var? La seconda arriva non da un errore di Reina né da un prodigio di Dzeko: è un vizio strutturale della difesa, Albiol e Hysaj guardano solo la palla”.
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“Non è passata mezz’ora, scende il gelo sullo stadio, sul 2-1 per la Roma non comincia una partita nuova, ma un esame di maturità. Il Napoli ha la dignità, l’orgoglio,il coraggio di accettarlo. La Roma si dimostra solida ma lenta, concede il possesso palla agli avversari, non solo per scelta, magari per qualche errore di troppo nelle uscite. Il Napoli nel primo tempo potrebbe fare di più. Ha nel capitano Insigne l’attaccante di forma e astuzia, Jorginho trascurato da De Rossi è brillante all’inizio nella proposta, ma qualcosa nello sviluppo del gioco non va. È facile individuare il falso contatto. Zielinski ha una opportunità che neanche sognava: sostituire Hamsik, in panchina con la febbre. Zielinski ha furore, tecnica, agilità, ma di Hamsik non ha ancora la visione di gioco, la lucidità che può dare una sobria e geniale direzione. Di Francesco crea qualche variante: Nainggolan da mediano destro si posta a sinistra anche per arginare Allan, si accentra Strootman, De Rossi fa schermo davanti alla difesa, ma si delinea lentamente il nuovo scenario. Dzeko prende quota ed è punto di riferimento, tutta la Roma gira introno a lui partendo da dietro, si raccoglie in un 5-4-1 che consente al Napoli qualche fiammata con Insigne sempre teso a sfruttare una lacuna difensiva della Roma dove Florenzi è a disagio con Insigne, ma il neo capitano tira con grande voglia e poca fortuna, né Hamsik sostituendo con superiore sapienza Zielinski riporta la catena di sinistra ai suoi splendori, ma come si fa? La grande complicità corale nel colmare di elogi a Mario Rui la voragine lasciata da Ghoulam frana. Impietoso il quarto gol della Roma: un dissennato tacco di Mario Rui per liberare al centro dell’area è un omaggio a Perotti, e glaciale gong. Un segnale che purtroppo riapre il dibattito sulla mancanza di adeguati ricambi. Si rifletta su questo stucchevole tema mentre riappare dopo 5 mesi Milik e sul conseguente 4-2-4, con l’uscita di Jorginho. Un segnale anche da Milik: di speranza. Come il gol di Mertens nel vuoto finale. Non sono illusioni. Ma è troppo presto per dire che la corsa è finita. Il Napoli è fatto di uomini veri. Pochi purtroppo, ma pronti a rialzarsi. Lo hanno capito i tifosi, loro sì da scudetto, con un applauso commovente”.
fonte: areanapoli.it (Corbo: “Sberla da Roma, a Napoli frammenti che pungono come spine. Franano gli elogi a Rui”)