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[AN] – Di Natale: “La storia di Mertens è la mia! Napoli da Scudetto. Ho un messaggio per Insigne”

29 Settembre 2017 10:56 Di redazione
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L’ex attaccante dell’Udinese Antonio Di Natale ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. “Sto lavorando con i ragazzini, sono tornato indietro di vent’anni. Una bella esperienza: a Udine c’è un bel settore giovanile, mi diverto a vedere i bambini crescere. Se ci sono nuovi Di Natale? Difficile dire: i ragazzi devono essere spensierati, avranno tempo per pensare ad imporsi. Nazionale? Magari potevo raccogliere qualcosa in più, era il mio sogno, ma più di cinquanta presenze le ho fatte. Il mister mi usava più da esterno, poi con Prandelli sono stato usato più centrale. Dries Mertens? Per i suoi movimenti e le sue giocate, mi rassomiglia molto. La sua storia è anche la mia: fino a 27 anni ho fatto l’esterno, poi con Mario sono diventato centravanti ed ho iniziato a divertirmi. Dries vede bene la porta e nel gioco di questo Napoli è tutto più facile. Turnover? Dries lo farei giocare sempre, ogni tira che fa segna un gol. Sta bene fisicamente e mentalmente, è un bene sfruttare questo momento il più possibile. A quanti anni ho smesso? 38. Quando sei arrivato al top e ti sei divertito, è giusto fermarci. Anche Totti l’ha capito ed ha smesso alla grande. Sei mesi prima, avevo capito di essere arrivato alla frutta,. avevo capito che era arrivato il momento di smettere, ero mentalmente preparato. In una Nazionale di giocatori forti nati a Napoli dovrei essere il ‘portabandiera’? Noi napoletani abbiamo una marcia in più perchè abbiamo fame e qualità. Penso a Caccia, Quagliarella, Insigne, Floro Flores… abbiamo dimostrato tutti di poter stare a certi livelli. Sin da piccoli iniziamo a giocare per strada e vogliamo emergere. La vittoria contro la Spagna? Bella soddisfazione, una grande rivincita. Scudetto? Il Napoli è al top, può arrivare al vertice come la Juve: se la può giocare fino alla fine con i bianconeri. Il gruppo ha più esperienza, sa di non dover sottovalutare le gare ‘facili’. In passato si perdevano punto per strada contro le piccole, ora invece sono tutti concentrati su un obiettivo. Consigli a Lorenzo Insigne per far meglio in Nazionale? Quando si va in Nazionale, si lotta insieme per far bene, e non credo che Insigne vada a Coverciano per far male. Purtroppo tanti giornalisti, quando prendono di mira un giocatori, dicono cose che dovrebbero risparmiarsi. Ha fatto male tutta la Nazionale, non solo Lorenzo. Parliamo di un grandissimo calciatore, può dare tanto sia alla Nazionale sia al Napoli. Che messaggio per lui? A Lorenzo dico di avere pazienza, di aspettare perchè col tempo arriverà tutto. Capocannoniere di Serie A? In quattro o cinque si giocano il primo posto. In cima a tutti, io ci metto Mertens. Dybala? Grande giocatore, ma ora segna di più. Come Insigne, ha capito che fare gol è importante e per riuscirci devi limare certi atteggiamenti. Prima punta? No, lo vedo sempre in appoggio a qualcun altro, anche se con quel tiro può far male a chiunque”.

fonte: areanapoli.it (Di Natale: “La storia di Mertens è la mia! Napoli da Scudetto. Ho un messaggio per Insigne”)

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