[AN] – Duello Napoli-Inter, Chiesa ammette: “Resto alla Fiorentina? Non lo so. La mia squadra del cuore…”

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È Federico Chiesa il protagonista dell’intervista di Walter Veltroni sul Corriere dello Sport. Un faccia a faccia in cui l’esterno della Fiorentina, che piace a Napoli e Inter pronte a duellare, si racconta e dice anche la sua sul futuro: “Restare a vita alla Fiorentina? Questo non lo so perché penso veramente solo all’allenamento, alla partita di domenica, e questo è il mio unico pensiero. Il mio sguardo è fisso sul calendario e sui risultati. Il resto si vedrà”. 

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 “Mio padre? A casa mia si respirava calcio, a cinque anni ero già iscritto alla Settignanese e da lì è iniziata la mia cavalcata, fino ad arrivare in Serie A. Ma, devo essere sincero, il fatto di essere figlio d’arte non mi ha mai veramente interessato. L’ho sempre vissuto bene, non l’ho sentito né come un privilegio particolare né come un peso. A calcio non ti fanno giocare perché sei figlio d’arte, ti fanno giocare se sei forte. È uno dei luoghi della vita in cui non ci sono, non ci possono essere, raccomandazioni o titoli ereditari. Conta il merito, solo il merito. I giovani in Italia? Nell’Under 21 ho visto giocatori già pronti per ritagliarsi uno spazio importante nel futuro come Barella, Locatelli, Cutrone, lo stesso Romagna del Cagliari, sono giocatori pronti sia tecnicamente che fisicamente. Avranno un futuro veramente importante perché hanno tutte le potenzialità per diventare grandi campioni”.

 “La mia squadra del cuore? Non ho mai tifato per una squadra, però ero molto appassionato del Milan dei campioni, quello con Kakà, che è sempre stato il mio idolo. Quindi Kakà, Shevchenko e gli altri, mi piaceva guardare il Milan dei campioni. L’allenatore più importante? Per me sarà sempre mister Paulo Sousa perché è quello che mi ha dato fiducia e mi ha fornito l’opportunità di esordire in Serie A e di formarmi come calciatore. Un modello? Sané mi piace molto. Gioca nel Manchester City insieme ad altri grandi campioni del calibro di de Bruyne, fanno un calcio molto bello e mi piace come lui interpreta il ruolo. Sané ma anche Robben, Ribery, esterni che con il lavoro sono arrivati a raggiungere obiettivi veramente alti. Però dico Sané, perché ha solo un anno in più di me e vedere un giocatore che a questa età gioca così bene in una squadra che punta a vincere la Champions e il campionato è molto bello”.

fonte: areanapoli.it (Duello Napoli-Inter, Chiesa ammette: “Resto alla Fiorentina? Non lo so. La mia squadra del cuore…”)