[AN] – EUROSPORT – “Non solo la sconfitta, è successo di peggio sugli spalti: che squallore!”
La redazione di Eurosport dedica un ampio focus alla disfatta dell’Italia nel doppio scontro con la Svezia valido per la qualificazione a Russa 2018. Eccone un estratto: “Non è una questione di 60 anni. È oggi. Adesso. Sono le troppe parole e la poca sostanza. Il lamentarsi, il gridare, il far polemica, l’infinita ricerca della confusione per confondere le acque, per nascondere con l’arroganza una pochezza di contenuti che ci spaventa. Non ha perso la Nazionale, ha perso il sistema calcio italiano. Ha perso il sistema secondo cui vendersi sia meglio che investire, perchè è questo che l’Italia pallonara esprime con la sua dipendenza dai diritti televisivi piuttosto che dalle presenze allo stadio. Perchè se lo schermo vale più del campo e i tatuaggi più del sudore c’è qualcosa che non va, qualcosa di più ampio di un risultato, qualcosa di più ampio di un Mondiale. È l’arroganza dei fenomeni dipinti sul nulla. Centravanti con zero presenze in Champions; allenatori scelti perchè assecondino, ma non decidano; giornalisti che commentino senza fare domande; tifosi che passino dai fischi ai selfie a seconda della posizione della telecamera. Tutta finzione. Immagini forti, emblematiche… I fischi sull’inno svedese. Inutili, maleducati. Forse persino controproducenti, perchè caricano una squadra modesta ma umile e orgogliosa come questa Svezia, che va al Mondiale senza Ibra. Ma anche senza Ljungberg o senza Brolin, a dimostrazione del fatto che il calcio nonostante i social resta un gioco di squadra. E fischiare in branco quest’umiltà, quest’orgoglio, è più squallido della sconfitta in sè”.
fonte: areanapoli.it (EUROSPORT – “Non solo la sconfitta, è successo di peggio sugli spalti: che squallore!”)