[AN] – FOTO – Nella Curva dei tifosi Juve, un momento di vergogna infinito. Quel dettaglio notato da pochi

 Non menate il can per l’Aia. Inutile cercare spiegazioni, è proprio così: una delle città più diplomatiche al mondo, ha i tifosi tra i più violenti del pianeta. Stiamo parlando degli ultrà dell’Ado Den Haag, “esperti” in materia di vandalismo e soprattutto razzismo. Noti con il nome di battaglia North Side (che hanno legami forti con i polacchi del Legia Varsavia, i belgi del Bruges e i gallesi dello Swansea), sono nati nel 1977 e fanno di tutto per disonorare la città del grande filosofo Spinoza. Per fare un parallelo, i teppisti che hanno messo sottosopra la città di Roma vandalizzando la “Barcaccia”, al cospetto sembrano scolaretti. Perché stiamo parlando di loro? Semplice. Ieri, in occasione del minuto di silenzio in tutti gli stadi della Serie A dopo il vergognoso episodio degli adesivi razzisti (idea squallida di alcuni Ultras della Lazio, ndr) in cui si vede la povera Anna Frank con la maglia della Roma, una parte dei tifosi della Juventus si è resa protagonista di una singolare e vergognosa “esibizione”.  JUVE-SPAL, NELLA CURVA BIANCONERA L’INNO DI MAMELI SPALLE AL CAMPOIn realtà, non si tratta di tifosi, ma di persone che la pensano in un certo modo e che, al contempo, tengono a cuore le sorti di una squadra, che in questo caso è la Juve. Molti di loro, in curva, hanno intonato l’Inno di Mameli spalle al campo per manifestare il proprio dissenso. Inoltre, tra bandiere e striscioni, è spuntato il simbolo del Den Haag, il Cigno dei gialloverdi. Un dettaglio apparentemente insignificante, ma che in realtà non lo è affatto visto che, come dicevamo, i tifosi del club dell’Aia, non solo sono violenti, ma anche noti per essere antisemiti. Gli Ultras dell’Ado, acronimo che ricorda molto la propaganda ginnica di mussoliniana memoria, ovvero “Alles Door Oefening: tutto tramite l’esercizio”, nel 2011, in occasione della partita contro l’Ajax, che condivide con il Tottenham Hotspurs la nomea di squadra ebraica, hanno intonato un coro per Hamas (“Hamas, Hamas, Jews to the gas”, e cioè Hamas, Hamas, gli ebrei nelle camere a gas), cantato anche da un giocatore, il centrocampista Lex Immers che per questo prese cinque giornate di squalifica.I PRECEDENTI, CORI ANTISEMITI DEI TIFOSI DELLA JUVE CONTRO QUELLI DELLA FIORENTINA Tra l’altro, non vanno dimenticati, per restare in tema, i cori antisemiti degli juventini contro i tifosi della Fiorentina generando indignazione anche nel mondo ebraico. Il presidente dell’Unione delle Comunitá Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, tuonò: “Ancora una volta l’imbecillità di alcune frange del tifo è tornata a palesarsi durante una partita di calcio. Gli indecenti cori antisemiti pronunciati da un gruppo di tifosi della Juventus nel corso del nono minuto dell’incontro casalingo con la Fiorentina, cori amplificati e propagati anche durante la diretta televisiva, sono la triste conferma di quanto ancora resti da fare per sradicare odio e pregiudizio dove dovrebbero invece albergare valori di lealtà, passione agonistica, amore per lo sport”. E proseguiva: “L’auspicio è che possano essere al più presto presi i provvedimenti più opportuni e che i responsabili di queste azioni siano messi in condizione di non poter frequentare le curve degli stadi per lungo tempo”. Un momento davvero basso per tutto il calcio italiano e per tutta la società civile. Che alcune frange del tifo di Juventus e Den Haag siano gemellate, è noto a tutti, che ieri sera allo Stadium di Torino ci fossero anche ultras olandesi è altamente probabile, ma la domanda è: che senso ha tutto questo odio, qual è la necessità di rimarcare alcune “idee” anche in ambito calcistico? Il simbolo della squadra olandese, ieri, in quel contesto, sembra avere un significato molto chiaro.  RIPRODUZIONE RISERVATA

fonte: areanapoli.it (FOTO – Nella Curva dei tifosi Juve, un momento di vergogna infinito. Quel dettaglio notato da pochi)