[AN] – GRAFICO – Forgione: “A Roma fanno i paragoni con il Napoli, ma è impossibile. Guardate i dati…”

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A proprosito dell’articolo scritto dal quotidiano Il Tempo, giornale della capitale che ha parlato di “smacco” in caso di scudetto al Napoli visto che dal 2011 ad oggi la Roma ha totalizzato 440 punti, ovvero appena 8 in meno rispetto ai partenopei, è arrivata la risposta del giornalista e scrittore Angelo Forgione: “Differenza con il Napoli? Più ampia di quegli 8 punti. La Roma è indietro anche dal punto di vista societario in diversi aspetti. Pallotta non ha capito bene che affare ha fatto”.

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IL SARRISMO AL POTERE? A ROMA C’È RAMMARICO.

Vigilia di “#DerbyDelSole” tra #Napoli e la #Roma, le vere costanti del podio della #SerieA da quando la #Juventus è tornata a comandare. Le due squadre sono però distanziate da 19 punti e allora il quotidiano romano “Il Tempo” lamenta il solco scavato dagli azzurri, il vero paragone di crescita dei giallorossi, e sostiene che uno scudetto partenopeo sarebbe uno smacco più “molto più dell’ennesimo titolo juventino Il segreto del Napoli è individuato nella continuità assicurata a #Sarri, con relativa crescita, mentre a Trigoria si passava da Garcia a #Spalletti a #DiFrancesco, cedendo pure diversi pezzi pregiati. Il lamento era già arrivato da #Strootman, per il quale Juventus e Napoli sono avvantaggiate dalla possibilità di trattenere i migliori elementi della rosa. La realtà è che la proprietà della Roma non riesce a gestire a dovere le difficoltà. La società è ancora fortemente esposta con Goldman Sachs International e Unicredit SpA: al 30 giugno 2017, l’indebitamento finanziario netto è aumentato a 192,5 milioni di Euro e risulta superiore al fatturato netto consolidato. I risultati economici, prioritari rispetto a quelli sportivi, continueranno a dipendere dalla partecipazione alla #ChampionsLeague e dalle plusvalenze dei calciatori. Il Napoli, al contrario, è sano come un pesce e non è ostaggio di nessuno, detenendo un patrimonio netto pari a 122 milioni, di cui 110 milioni di liquidità. Davvero un unicum nel panorama italiano.

James #Pallotta non ha ancora ben compreso bene che tipo di affare ha fatto, e lo sovrastima. Ogni anno, da cinque anni, rifiuta 7/8 milioni degli sponsor di maglia. Non la salvezza, certo, ma comunque ossigeno per una società in rosso. Glieli hanno offerti Segafredo, Turkish Airlines e altri brand, ma l’americano ha pure provato a imporgli di investire sul nuovo stadio. La maglia giallorossa è senza marchi commerciali dal 2013, quando andò in scadenza l’accordo con #Wind da 5,5 milioni di euro a stagione e l’americano stabilì che la cifra garantita dal main sponsor non poteva essere inferiore a 15/18 milioni di euro, una cifra fuori dalla portata di un club come la Roma, visto che anche club con bacini di tifosi più ampi rispetto ai giallorossi come #Juve, #Milan e #Inter arrivano a fatica a certe cifre. Il Napoli, con un bacino d’utenza superiore a quello della Roma, incassa 9 milioni da #Lete, #Garofalo e #Kimbo, e li prende senza fare tante manfrine.

Il dato davvero interessante non è il solco scavato dal Napoli tra sé e la Roma ma che da gennaio 2017 la banda Sarri ha messo la sesta e ha iniziato a dominare, mettendo dietro anche la Juve. È ancora presto per affermare che il #Sarrismo riuscirà a fare il colpo di stato, ma certamente il Napoli può guardare con serenità al futuro, anche se non dovesse riuscire a chiudere davanti a tutti anche a fine stagione come negli ultimi due gironi, quello di ritorno dello scorso campionato e quello d’andata di questo”.

fonte: areanapoli.it (GRAFICO – Forgione: “A Roma fanno i paragoni con il Napoli, ma è impossibile. Guardate i dati…”)