[AN] – IL ROMA – In Champions serve super Mertens! Dries meglio di Cavani, lo dicono i numeri
In campionato è già in doppia cifra. Dieci reti per Dries Mertens, a quattro dal fenomenale Ciro Immobile, ma con concrete speranze di poter insidiare il trono di Dzeko, capocanonniere dello scorso campionato. Il belga sta mantenendo la sua spettacolare media-reti. Pochi hanno fatto meglio di lui, appena tre nella lunga storia del Napoli. Contro il Sassuolo Dries Mertens ha festeggiato la duecentesima partita con la maglia del Napoli. Per il belga 43 presenze nelle coppe europee, 13 in Coppa Italia, una in Supercoppa italiana e 144 in Serie A. Il belga, che è il 38esimo calciatore della storia del Napoli ad arrivare ad almeno 200 presenze, ha segnato 80 reti e occupa il nono posto nella classifica dei bomber azzurri di sempre. Col gol segnato domenica al Sassuolo, Mertens è arrivato a quota 10 gol in questo campionato. Reti segnate nelle prime undici giornate. Nella lunga storia del Napoli soltanto altri tre attaccanti sono arrivati in doppia cifra dopo i primi 990 minuti in Serie A. Ci è riuscito Attila Sallustro nella stagione ’32/33, Luis Vinicio in quella ’55/56 e poi nella stagione ’57/58, e poi Beppe Savoldi nella stagione ’77/78. Dietro a questi quattro (Mertens incluso), c’è ancora Savoldi (stagione ’76/77) e Careca (’88/89). Mentre a otto reti c’è Cavani ’10/11, Callejon ’14/15, e Higuain ’15/16. MERTENS MEGLIO DI CAVANI e Higuaìn, i numeri dicono questo. Con il gol al Sassuolo Mertens ha raggiunto complessivamente quota 42 gol in 52 gare giocate da centravanti: una media di 0,81 reti a partita. Negli ultimi 40 anni Mertens è l’attaccante che ha realizzato il più alto numero di gol dopo 52 partite giocate in quel ruolo. Dietro di lui seguono Cavani (37), Savoldi (29), Careca (28), Higuain (26) e Giordano (16). Però ora c’è la Champions all’orizzonte: il folletto belga deve rifarsi dall’errore dal dischetto nella partita d’andata contro il Manchester City. Un rigore fallito che ha pesato e deluso molti tifosi: si parlò di un momento difficile dell’attaccante belga, di stanchezza. La situazione in attacco è nota a tutti: senza Milik infortunato Dries deve giocarle tutte. Però il numero 14 azzurro si è subito riscattato con la super doppietta al Genoa. Due gol favolosi (e un terzo propiziato) e le voci di stanchezza spazzate via. Mertens si è confermato anche contro il Sassuolo: stavolta il gol è stato sicuramente più “sporco”. Mertens ha segnato con l’anca, però è bastato per arrivare a quota 80 reti in azzurro, finendo tra i primi dieci cannonieri della storia del club. TOCCA AL MANCHESTER CITY allora. Dries deve riscattarsi, possibilmente segnare e aiutare il Napoli a crearsi la possibilità di superare il turno superando lo Shakhtar e guadagnando il secondo posto utile per arrivare agli ottavi. È sempre il bomber del Napoli il perno della squadra di Sarri. Prima si chiamava Gonzalo Higuaìn, adesso Dries Mertens. Chi lo avrebbe mai detto: dopo l’addio dell’argentino si è pensato a Gabbiadini come suo erede, poi è toccato allo sfortunato Milik. E proprio l’infortunio del polacco un anno fa ha “costretto” Sarri a inventarsi Mertens prima punta, proprio di questi tempi. Un esperimento che ha cominciato a portare frutti solo a inizio dicembre. In meno di un anno Mertens si è trasformato in un bomber sopraffino, che ancora non ha finito di sorprendere. Fonte: Giovanni Scotto per Il Roma
fonte: areanapoli.it (IL ROMA – In Champions serve super Mertens! Dries meglio di Cavani, lo dicono i numeri)