[AN] – IL ROMA – La rivincita di Maksimovic e quei 25 milioni spesi. Ecco cosa ne pensa Sarri
Sette mesi d’attesa e poi due gare consecutive dal primo minuto e per novanta. Riecco Nikola Maksimovic. Era scomparso dai radar, scivolato in fondo alle gerarchie, costretto ad attendere il proprio momento quasi scoraggiandosi all’idea di restare perennemente ai margini della squadra. Poi qualcosa è cambiato e, improvvisamente, il difensore del Napoli è tornato a sentirsi protagonista. Ha giocato contro Spal e Feyenoord, sabato e martedì: due gare in quattro giorni dopo aver disputato l’ultimo match ufficiale lo scorso febbraio in casa contro l’Atalanta.
INVESTIMENTO. Sarri è tornato a puntare su di lui affidandogli le chiavi della difesa in coppia con Koulibaly per sostituire l’acciaccato Albiol. Non solo: Maksimovic, pagato 25 milioni di euro dal Torino l’estate scorsa, ha anche approfittato dell’infortunio di Chiriches, vittima di un atavico problema alla spalla sinistra. Il difensore serbo è stato felice dell’opportunità ed ha provato a familiarizzare coi novanta minuti, col calcio vero, con partite ufficiali e non più con amichevoli in famiglia, quelle del giovedì dov’era protagonista. Aspettando una chance che sembrava non arrivare più. Ma qual è il bilancio complessivo del suo rendimento? Note stonate ci sono, inevitabilmente, ma qualcosa all’orizzonte s’intravede. Si percepisce, ad esempio, il margine di crescita di un difensore di valore, forte fisicamente ma reattivo, abile coi piedi, bravo di testa. Che continua a pagare solo distrazioni di un istante e, soprattutto, la poca abitudine a disimpegnarsi in una difesa a quattro, lui ch’è reduce dallo schieramento a tre ai tempi del Torino.
DIFETTI E CRESCITA. Col Feyenoord è sembrato cresciuto rispetto alla gara contro la Spal. Sabato scorso Maksimovic – distante dalla linea difensiva di almeno due metri – aveva tenuto in gioco Antenucci in occasione del vantaggio di Schiattarella, confermando di avere ancora difficoltà nel muoversi coerentemente col resto del reparto. Ma da quell’errore, giustificabile dopo sette mesi d’assenza, il difensore serbo s’è ripreso ed ha sbagliato poco altro. Attento nelle letture di gioco, pulito nel rilancio dell’azione, lucido nell’interpretare un ruolo così delicato, sostituendo un leader di riferimento come Albiol. La rete degli olandesi ha molteplici colpevoli: Maksimovic è stato lento nell’arginare Amrabat, ma Koulibaly non è sembrato più reattivo e, in precedenza, la squadra aveva perso un pallone ingenuamente a due passi dalla propria area di rigore, gestendolo con presuntuosa sufficienza. Non sarà quell’errore e non saranno neppure i 25 milioni di euro investiti dalla società a condannarlo. Maksimovic è un investimento, dunque va atteso. Per Sarri rappresenta un’alternativa di valore che ancora studia per diventare grande. È sulla buona strada, con difetti da limare ed ampi margini di crescita.
Fonte: Fabio Tarantino per Il Roma
fonte: areanapoli.it (IL ROMA – La rivincita di Maksimovic e quei 25 milioni spesi. Ecco cosa ne pensa Sarri)