[AN] – Insigne racconta: “Entrai nella stanza di Zeman, non si respirava. C’era un bilancia di ferro…”

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L’attaccante del Napoli, Lorenzo Insigne nel corso del suo articolo su The Players’ Tribune, ha parlato del suo rapporto con Zeman. “Nel Foggia il mio allenatore era un vero personaggio: Zdeněk Zeman. Sapevo che era un tecnico che chiedeva tanto ai suoi giocatori in allenamento, che faceva lavorare in modo intenso ma era anche uno molto abile a lavorare con i giovani e aveva lanciato tanti campioni. L’impatto con lui è stato veramente buffo perché sembrava un tipo uscito da un vecchio film: tutte le mattine faceva venire ogni giocatore nel suo ufficio e faceva pesare tutti su una vecchia bilancia di metallo. Però là dentro Zeman fumava come una ciminiera. Aprivi la porta e c’era solo fumo bianco, si riusciva a malapena a respirare. Sembrava di stare a Milano in quella stanza. Quindi un giorno sono entrato e gli ho detto: “Mister, magari potresti smettere di fumare quando entriamo?”

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Lui ci ha pensato un attimo. Poi ha dato un’altra tirata e ha detto: “…allora puoi anche uscire”.

 

“Gli voglio molto bene e lo ringrazierò sempre: è lui ad avermi lanciato nel grande calcio. Avevamo un ottimo rapporto. Lui credeva davvero in me e probabilmente ci voleva un personaggio come lui per farmi crescere. Ho segnato 18 gol in quella stagione e quando l’anno dopo Zeman è andato ad allenare il Pescara il Napoli mi ha permesso di seguirlo, come avevo richiesto alla società non appena il tecnico mi ha detto che avrebbe allenato in B. Quello è stato un momento davvero molto importante. Ed è stato un anno fondamentale per la mia vita, perché ho conosciuto mia moglie Jenny”.

fonte: areanapoli.it (Insigne racconta: “Entrai nella stanza di Zeman, non si respirava. C’era un bilancia di ferro…”)