[AN] – Paoletti attacca: “Funerali Astori, il Napoli si è perso! Complimenti alla Juve. Sarri…”
L’ex adetto stampa della SSC Napoli e giornalista sportivo, Paolo Paoletti, ha duramente criticato la scelta del Napoli di non aver partecipato in massa al funerale di Astori a Firenze. “Nella Basilica di Santa Croce, i funerali del capitano della Fiorentina Davide Astori, hanno messo un punto di non ritorno: il calcio vince SOLO se sincero, leale, coraggioso. Il coraggio di mettere avanti a tutto principi e valori, non i soldi e gli interessi dei presidenti!Molte le personalità presenti: il presidente del Coni Giovanni Malagò, il commissario straordinario della Figc Roberto Fabbricini, il vice Alessandro Costacurta e l’ex Cittì Gian Piero Ventura. Prima erano arrivati Diego e Andrea della Valle, poi Matteo Renzi. Il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani. Li cito per segnalare chi NON c’era!
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Commossi i giocatori della Fiorentina, guidati da Badelj; commossi molti altri colleghi di Astori arrivati a Firenze. L’Inter, rappresentata dal vicepresidente Zanetti, il tecnico Spalletti, Ranocchia, Borja Valero e Vecino, che hanno giocato con Astori fino all’anno scorso. La delegazione dell’Atalanta, della Cremonese, del Venezia, del Genoa, rappresentato da Giuseppe Rossi un altro ex viola.Il grande applauso, il più sentito quanto inatteso, è stato per la Juventus tornata da Londra direttamente a Firenze per omaggiare Astori e l’etica dello sport e della vita: esserci, sempre! Non solo quando conviene. La Juve in poche ore ha vinto 3 volte, bisogna ammetterlo…Prima: è per la terza volta nei 4 anni di Allegri tra le migliori 8 d’Europa. Seconda: nonostante la lotta Scudetto certamente più alla portata, si è battuta fino alla fine ed al massimo delle possibilità in Champions, incarnando tutto il calcio italiano. Terza: ha azzerato la rivalità con Firenze, tra le più aspre del campionato, con la presenza sincera e pulita nella Basilica di Santa Croce. Ricevendone il riconoscimento di tutta la piazza.
Il Napoli ha mandato Maggio! Ritenendo la gara di San Siro più importante!!! Ieri sera ho visto il primo tempo di Tottenham-Juventus nell’ufficio del campo sportivo Loggetta, dove ci alleniamo con la squadra che alleno nel Torneo Intersociale, il più antico campionato amatoriale d’Italia. C’erano 6 miei giocatori, il gestore del campo, altri 3 avventori, tutti napoletani. Tutti a fare il tifo sfegatato per la Juventus perchè “così abbiamo più possibilità ‘e vencere ‘o scudett… Scoprendo che l’odio per la Juve è una farsa, una convenienza per giustificare tante cose. Di cui dobbiamo liberarci, perchè dobbiamo liberarci di quel provincialismo che ci affoga.
Odiare è ostilità, rifiuto, ripugnanza verso qualcosa o qualcuno; un costante desiderio di nuocere! Sentimenti così radicati, quanto assurdi, che non possono cambiare o dipendere da un risultato di una partita di calcio. Altro è il campanilismo inteso come attaccamento alla propria città o paese, ai suoi usi e alle sue tradizioni. Molti napoletani, fortunatamente solo una parte, devono liberarsi di questo finto odio, che va letto come complesso di inferiorità verso chi sa fare meglio le cose. Napoli è stata e resta un delle più importanti città del Mondo, capitale d’Europa nel Settecento, della cultura per secoli passati e futuri. Da cui scaturivano precocità eccellenti: le ceramiche di Capodimonte, le seterie di San Leucio, i cantieri navali di Castellammare, la prima ferrovia Napoli-Portici eccetera eccetera.
Chi può sporcare una storia millenaria, con becere beghe da calcio di provincia?
Caro Sarri, io sarei andato a Firenze con tutta la squadra, vicino casa tua a rappresentare i valori dello sport, della solidarietà, di quella umanità che non si può rinnegare. Neanche per vincere a San Siro. Almeno chiama Spalletti e fatti raccontare cosa ha provato”.
fonte: areanapoli.it (Paoletti attacca: “Funerali Astori, il Napoli si è perso! Complimenti alla Juve. Sarri…”)