[AN] – Quagliarella: “Il Napoli era un sogno, poi il massacro! Vi racconto tutto, De Laurentiis…”

Super Fabio Quagliarella si confessa, l’attaccante della Sampdoria in un reportage realizzato da Bleacher Report ha raccontato la vicenda stalking che lo ha perseguitato negli ultimi anni. L’ARRIVO A NAPOLI: “Sapevo dell’importanza che avevo per la città in quanto napoletano. I tifosi del Napoli erano dalla mia parte, sapevo che quando scendevo in campo con me non c’era solo lo stadio, ma una città intera. Ho realizzato il sogno di tanti tifosi napoletani, giocare con la maglia azzurra. E’ la squadra della mia città, è come se un tifoso fosse sceso dalla Curva per segnare un gol per la sua squadra. Era una sensazione incredibile”. L’INFERNO STALKING: “Non ero più concentrato su quello che stavo facendo come avrei dovuto fare, ero sempre preoccupato di essere in pericolo, ero spaventato, uscivo di casa raramente e quando lo facevo mi guardavo le spalle per vedere se qualcuno mi stava seguendo. Non ero più sereno, non era solo un problema di una settimana o due, è continuato per mesi… E’ una cosa che ti consuma, ti porta giù”. DE LAURENTIIS: “Il presidente mi disse di vivere più vicino allo stadio perchè sarei stato più tranquillo e concentrato sul gioco. Anche Gennaro Iezzo e Luigi Vitale hanno vissuto nei dintorni di Castellamare, ma non furono invitati ad avvicinarsi allo stadio”. I TIFOSI: “Per i tifosi, sono passato da essere idolo a traditore. Le persone non mi hanno amato più. Mi hanno detto che le persone hanno perfino bruciato le mie magliette. Mentalmente, ero spaventato, per questo non ho usato i social media, perchè avevo paura di tutto. Non ho raccontato nulla, ma la mia testa stava pensando alla mia famiglia a Napoli, mi chiedevo cosa gli sarebbe accaduto. Avevo lasciato la città, ma la gente non sapeva perchè. È stato un massacro a Napoli dopo che sono partito”.

fonte: areanapoli.it (Quagliarella: “Il Napoli era un sogno, poi il massacro! Vi racconto tutto, De Laurentiis…”)