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[AN] – Scandalo Facebook, utenti in fuga: anche il calcio è pronto a dire addio a Zuckerberg?

22 Marzo 2018 15:10 Di redazione
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Il Mondo vive la sua prima, grande, crisi digitale: Facebook, il social network più celebre e diffuso del pianeta, è al centro di uno scandalo che potrebbe scuotere la vita tecnologica e reale a livello globale. Fuga di dati e violazione della privacy per oltre 50 milioni di utenti, una storia scomoda che sta avendo già gravi conseguenze economiche per società di Menlo Park e che sembra destinata ad aver ripercussioni anche sul piano sociale.

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Lo scandalo – scrive Calciomercato.com – emerge grazie alla ‘talpa’ Chris Wylie (ex dipendente Cambridge Analytica), che ha svelato l’opera di Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump: Bannon avviò un programma di raccolta dati su Facebook con la Cambridge Analytica (di cui fu vice-presidente da giugno 2014 ad agosto 2016, quando diventò responsabile della campagna elettorale di Trump), lavorando poi a un programma per costruire profili dettagliati di milioni di elettori americani su cui testare l’efficacia di molti di quei messaggi populisti che furono poi alla base della campagna elettorale di Trump. Una storia dunque nata tre anni fa, ma venuta alla luce nella sua interezza solo nelle ultime settimane. Il tutto reso possibile da ‘un’innocua applicazione’ inventata dal ricercatore di Cambridge Aleksandr Kogan: “Thisisyourdigitallife”, l’app che avrebbe raccolto informazioni di 50 milioni di utenti, vendute poi a Cambridge Analytica, accusata quindi di averle sfruttate per favorire Trump e influenzare il voto sulla Brexit in Gran Bretagna. Kogan stesso, accusato di spionaggio, si è recentemente difeso alla CNN: “Non sono una spia e sono pronto a parlare con l’Fbi e davanti al Congresso americano”.

CROLLO IN BORSA, LE SCUSE DI ZUCKERBERG – Inevitabili gli effetti a livello di mercato per Facebook e gli USA: crollo in borsa per la società, il titolo perde il 7% a Wall Street (circa 9 miliardi di dollari persi) e trascina in basso tutti gli indici tecnologici. Dopo alcuni giorni di silenzio, l’intervento del proprietario e fondatore Mark Zuckerberg (foto Time Magazine), che con una nota sul proprio profilo ha provato a spiegare la vicenda e si è detto responsabile per l’intero accaduto, promettendo nuovi interventi agli utenti: indagini approfondite su tutte le app che hanno accesso a dati, con ban per condotta fuori dalle regole e avviso per gli utenti; restrizioni per gli sviluppatori di app nell’accesso ai dati degli utenti, con rimozione dei dati sensibili in caso di mancato utilizzo per tre mesi; riduzione dei dati da fornire e obbligo di sigla di contratto per gli sviluppatori; maggiore trasparenza sulle app che hanno accesso ai dati, con possibilità di revoca più semplice.

fonte: areanapoli.it (Scandalo Facebook, utenti in fuga: anche il calcio è pronto a dire addio a Zuckerberg?)

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