[AN] – VIDEO – Gomorra, la struggente lettera di Ciro Di Marzio ai suoi fan: “Svegliatevi!”
La terza stagione di Gomorra La Serie è terminata ieri sera, non sono mancati i colpi di scena. L’attore Salvatore Esposito ha così commentato su Instagram: “I nostri personaggi meritano di morire, TUTTI , ma vi prego esaltate l’esempio POSITIVO ed il talento di Attori/Artisti NAPOLETANI del calibro di @damoremarco @cristinadonadio_official @mariapiacalzone @fortunatocerlino e di tanti altri che hanno preso parte a #Gomorralaserie. Grazie di cuore! Genny e Ciro, Ciro e Genny , due facce della stessa medaglia che abbiamo provato a raccontare nel modo più vero , crudo e spietato possibile . Si sono amati ed odiati , sono diventati altro, rispetto anche a come era scritto il loro rapporto nelle sceneggiature e questo grazie a chi ha saputo cogliere questa enorme sintonia nata tra me e te sin dai tempi dei provini. Io ero uno sbarbatello alle prime armi che cercava di carpire, scrutare , rubare da ogni Attore che veniva provinato per cercare di crescere come uomo e come Attore mentre tu già avevi fatto tanto ed io ti ammiravo per la tua bravura e semplicità. Immagina cos’è stato poi per me sapere che avremmo condiviso insieme il set e questo enorme progetto che all’inizio era solo una grande incognita. Ti ammiro e ti ho sempre ammirato e credo che questo un po’ l’ho trasmesso anche a Genny ,cosi come lui ha trasmesso a me tristezza e lacrime nella nostra ultima scena. Ti voglio bene fratello mio e spero che questa fine sia solo il nostro grande inizio. Grazie @damoremarco !!!! Tuo fratello. Sasi”.
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Anche Marco D’Amore, che viene “sparato” nell’episodio proprio da Genny Savastano, scrive: “La mia preghiera. Il mio saluto. La versione completa del video è sul mio fb. Ciao… Vuie ca state mmiezz’e diente… Vuie ca state mmocc’a Lupa, Vuie ca nun vedite cchiù nè ghiuorno nè notte… ma sulo o cannarone apierto, scuro comm’a pece ca ve tira a’ffunno… fino o primme giro de’budelle… Pentitevi… facite na preghiera… l’anema mettite a luogo e salvazione… Sta bbestia, sta Lupa, secca e avara he trasuta e sicco e s’he misa e chiatto dint’a tutt’e case d’a città… s’è assettata a capotavola eallà cummanna…fa sta zitte…fa parlà… a tutte sparte sanghe e mmenesta, pisciazza, cuttone mmocca, merda, nu popolo e surdate sta criscenne cu ll’ogne fatte a punta di coltello… infanzia, adolescenza, viecchie cu e capille ianche criature senza capa e senza cosce, sulo cu e mmane, mane armate, mane ca vottono o terreno dint’all’uocchie, ca bucano o sole e a luna. Guardate, sti criature ntussecus comm’a guappo. Che ponno tenè? Duie, tre anni? Zompan’e nuvole e sparan, pah! Sparan mmocc, sparan dint’e vene giugularie, Sparano sempe e sulo a chi tene o core. Scetateve. Io vi dico. Scetateve. Scetateve. (Tratto da:”Ragazze sole con qualche esperienza” Enzo Moscato). “Voi che state in mezzo ai denti Voi che state nella bocca della Lupa voi che non conoscete più nè il giorno nè la notte ma soltanto la gola aperta scura come la pece che vi tira in fondo fino al primo giro delle budella. Voi pentitevi, fate una preghiera, l’anima vostra provate a salvare. Questa bestia, questa lupa secca e avara è entrata sommessa ed ora ha preso spazio, siede a capotavola e da lì comanda fa star zitti fa parlare. A tutti dispensa minestra e sangue, piscio,cotone in bocca e merda. Un popolo di soldati sta crescendo con le unghie affilate come punte di coltello. Adolescenza, infanzia, vecchi coi capelli bianchi. Bambini senza testa nè gambe, solo con le mani. Mani armate, mani che gettano terreno negli occhi, mani che bucano il sole e la luna. Guardate questi bambini, atteggiarsi a delinquenti. Giocano con le nuvole e sparano. Sparano in bocca, alle vene giugulari, sparano sempre a chi ha un cuore nel petto. Svegliatevi. Vi dico. Svegliatevi”.
fonte: areanapoli.it (VIDEO – Gomorra, la struggente lettera di Ciro Di Marzio ai suoi fan: “Svegliatevi!”)