[AN] – Vinicio: “Scudetto? Non pronuncio quella parola. Mertens mi ricorda un campione del passato”

L’ex attaccante ed allenatore del Napoli, Luìs Vinicio, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole: “Gli azzurri viaggiano a medie realizzative impressionanti. Non mi stupirei quindi di un’altra goleada al Cagliari. Del resto, il tridente del Napoli è fortissimo. Tecnicamente è diverso da quello in cui giocavamo Di Giacomo, Pesaola e io perchè diverso era il calcio di allora e diverso è l’obiettivo: noi partimmo per salvarci, loro mirano in alto. Scudetto? È una parola che non voglio pronunciare, sono scaramantico come un vero napoletano e poi bisogna sempre tenere presente che siamo soltanto all’inizio della stagione. Certo, il Napoli ha grandi qualità perchè gioca un bel calcio con degli ottimi interpreti e, secondo me, in questo momento sta meglio della Juve. Guai però a pronunciare quella parola. Credo che Napoli e Juve siano le più attrezzate, molto dipenderà anche dagli scontri diretti specie sotto il profilo psicologico. A proposito, nel ’57-58 vincemmo sia a Torino sia in casa. Il 4-3 del Vomero è indimenticabile: c’era gente seduta a bordo campo, gli spalti non riuscivano a contenere la folla. Mertens o Dybala? Il belga è diventato davvero un bomber di razza, non me l’aspettavo quando Sarri lo ha proposto centravanti. Mi ricorda Romario per la capacità di dribblare e smarcarsi in area di rigore. Può segnare ancora tantissimo perchè sembra quasi voglia recuperare il tempo perduto. Dybala è un fenomeno. Da brasiliano-napoletano è dura dire questo di un argentino della Juve, ma Dybala ha un mancino davvero incredibile. Chi vincerà la classifica dei cannonieri? Spero ovviamente Mertens, però io sono sempre per il numero nove classico e quindi dico Dzeko della Roma. È vero che si può vincere in tanti modi, ma io credo lo si possa fare soprattutto imponendo il proprio gioco come fa il Napoli. Molti continuano a paragonare questa squadra a quella che guidavo io nel ’74-75 e che finì seconda dietro la Juve, però la storia è fatta per essere riscritta. Fare risultato in Champions dà autostima e carica in prospettiva del campionato. Il Napoli ha preso coscienza della sua forza lo scorso anno contro il Real, poi ha fatto un gran finale di stagione. Bisogna puntare al massimo anche in Europa per arrivare a quello che i napoletani sognano. Quanti goal avrei segnato con Sarri? È impossibile dirlo, di sicuro io mi sarei divertito e credo anche i tifosi. È un tecnico capace di esaltare le doti realizzative dei suoi attaccanti. È stato bravo anche con Higuain, ma il Pipita è nato per segnare. Mertens è il suo vero capolavoro”.

fonte: areanapoli.it (Vinicio: “Scudetto? Non pronuncio quella parola. Mertens mi ricorda un campione del passato”)