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Auriemma: “Napoli modello gestionale invidiato in Europa, grazie a Sarri, ADL e Giuntoli!”

Interviste
10 Gennaio 2017 09:40 Di redazione
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Ecco alcuni stralci dell’editoriale di Raffaele Auriemma, apparso stamane sulle pagine del Corriere dello Sport: “Toglieteci tutti, ma non loro tre. Lo slogan è stato saccheggiato brutalmente dalla pubblicità di una marca di orologi per essere adattato ai veri protagonisti dell’attuale risorgimento partenopeo: De Laurentiis, Giuntoli e Sarri. “Toglietemi tutto” vuol dire che ora c’è un’organizzazione tecnico-societaria tale da permettere al Napoli di essere competitivo pur di assenza di quelli che vengono considerati elementi-chiave o apparentemente insostituibili.

A cominciare da Higuain e la sua voglia di vincere, prima che l’anagrafe lo condanni: quell’addio lasciò di stucco e gettò nel panico i milioni di fan che confidavano nel Pipita per arrivare al terzo scudetto. Invece Milik alimentò nuove certezze che si ruppero insieme al ginocchio sinistro del polacco. Qualche partita balbettante per riprendersi dallo shock ed ecco che Mertens indossa come d’incanto il mantello del supereroe per mettere in salvo l’umanità di fede azzurra.

E’ un processo di crescita silenzioso e furbo, voluto dal presidente De Laurentiis, che ha affidato al ds Giuntoli e al coach Sarri il compito di reclutare e assemblare i pezzi che lui stesso ha voluto a fronte di un investimento da circa 115 milioni, Pavoletti incluso. E oggi il Napoli si ritrova in un circuito economicamente e sportivamente virtuoso. La squadra è agli ottavi di Champions dove sfiderà i detentori del Real Madrid ed è terza in classifica in serie A, nonostante abbia solo 3 punti in meno rispetto al giro di boa dello scorso anno, attraversato con il titolo di campione d’inverno sotto il braccio.

Soltanto terzi perché la Roma (+7) e la Juventus (+6 ma potrebbe essere +9 recuperando la gara contro il Crotone) si sono nettamente migliorate da un anno all’altro, puntando sui rispettivi organici ricchi di esperienza anche se un po’ logori.

E allora “toglietemi tutto, ma non loro tre”, perché solo con la collaborazione stretta tra De Laurentiis, Giuntoli e Sarri, l’affiatamento costante e la disputa frequente, la professionalità nei loro rispettivi campi e la capacità di trovare sempre il sostituto giusto per quelli che decidono di cambiare aria, il Napoli sarà un modello gestionale ed una squadra invidiata (magari un po’ temuta) dall’Europa tutta”.

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