Ultimo aggiornamento mercoledì, 13 Novembre 2019 - 21:30

CdM – Ancelotti ha schierato dodici formazioni diverse in dodici partite ufficiali. L’obiettivo è far ruotare tutti

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29 Ottobre 2019 13:13 Di salvatore brancaccio
3'

Secondo l’edizione di oggi del Corriere del Mezzogiorno, in dodici partite ufficiali Ancelotti ha proposto dodici formazioni differenti, l’obiettivo è cercare di coinvolgere tutti nel progetto tecnico. Tra Salisburgo Spal sono cambiati solo quattro uomini, l’argomento turn-over è una sfumatura, la difficoltà del Napoli è nel trasformare il suo abito con un piano-partita differente per ogni avversario e, quindi, anche scelte diverse riguardo agli uomini. L’attacco agli spazi in campo aperto contro il Salisburgo ha funzionato, contro il Cagliari, il Torino e la Spal, invece, il Napoli ha aumentato il livello di pericolosità soltanto quando ha schierato Milik Llorente insieme semplificando il gioco con la ricerca dell’ampiezza e i cross in area di rigore.

Il Napoli contro il Cagliari, il Torino e la Spal ha conquistato due punti. Tre squadre che hanno proposto un piano-partita simile, concentrandosi sull’obiettivo di chiudere gli spazi . Gli azzurri esprimono un palleggio lento, contro la Spal rispetto alle ultime uscite il dato è salito a 18.3 passaggi al minuto ma va parametrato all’avversario. La formazione di Semplici per ampi tratti ha rinunciato al possesso palla, ha prodotto 10.9 passaggi al minuto, il dato più basso della stagione riguardo agli avversari del Napoli. Per aggirare i bunker ci sarebbe bisogno anche di saltare l’uomo, il Napoli è la quartultima squadra della serie A per dribbling tentati a partita (7.8), meglio solo di Verona, Cagliari e Genoa.

Milik viaggia alla media di un gol ogni 111 minuti, si è sbloccato ma non basta ancora per acquisire il ruolo di trascinatore come fatto in passato da Higuain e Cavani. Tra le giocate da ricordare c’è il velo per il palo di Fabian Ruiz ma pesano due occasioni sprecate nel finale: il tiro parato da Berisha e il cross non calibrato nel modo giusto per il colpo di testa di Llorente a porta vuota. A Ferrara ha segnato il settimo gol dalla distanza sui 23 realizzati con Ancelotti in panchina (il 30,4%) ma l’allenatore gli aveva chiesto di dare più profondità alla squadra con Mertens che agiva da «sottopunta». Nei primi 71 minuti il Napoli è entrato in area 19 volte, negli ultimi 26 quasi il doppio con 34 ingressi.

L’infortunio di Malcuit determina un’emergenza negli esterni bassi, il Napoli ritrova Mario Rui contro l’Atalanta, può riportare Di Lorenzo a destra ma deve fare i conti con il caso Ghoulam. «Non è ancora pronto», ha risposto Ancelotti a Dazn dopo non averlo considerato arruolabile nemmeno dopo l’infortunio di Malcuit. A Torino Ancelotti lo mandò in campo dopo il forfait di Hysaj, c’è da chiedersi cosa è cambiato in tre settimane considerando anche che Ghoulam è rimasto a Castel Volturno durante la sosta. L’algerino è lontano dai livelli raggiunti prima degli infortuni, ha perso la rapidità e la reattività, in 300 minuti giocati ha rimediato due ammonizioni per interventi fatti in ritardo sull’avversario.

fonte: https://www.calcionapoli24.it/rassegna_stampa/cdm-ancelotti-ha-schierato-dodici-formazioni-diverse-in-dodici-partite-ufficiali-n420169.html?fbclid=IwAR1Ye2IkD3bI6173QKiUE1Acwo7_AKfsr9cEP7OJ1XRnI_dXJ2C_HiZMOLI

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