[CN24] – Agguato ai tifosi del City al ristorante, il racconto: “Napoletani a volto coperto: se non ci fossimo messi in mezzo sarebbe andata peggio, ma non siamo eroi”
Nella serata di martedì quattro giovani inglesi tifosi del Manchester City sono stati aggrediti nei pressi del lungomare e solo grazie all'intervento dello staff di un ristorante non dovranno allungare la loro permanenza con in una stanza d'ospedale. L'edizione odierna de Il Mattino riporta alcuni commenti da parte dei dipendenti del ristorante Attori e Spettatori:"Erano le 22.30, sono arrivati di corsa quei tre ragazzi e subito dopo altri tre o quattro. Sono entrati praticamente nello stesso momento, all'inizio non ci abbiamo capito nulla. Pensavamo ci fosse stata una rapina, forse addirittura un agguato. Poi abbiamo visto il primo gruppetto che cercava aiuto in fondo alla sala e si copriva la testa con le mani e gli altri che li picchiavano"."I napoletani avevano il volto coperto, non li abbiamo visti in faccia: avevano le sciarpe e gli scaldacollo. Non sappiamo chi fossero né da dove venissero. È successo tutto molto velocemente. Però non avevano sciarpe del Napoli, invece gli inglesi avevano quelle del Manchester City addosso. Non sembrava proprio un attacco organizzato dagli ultrà. Non è stato come quando si sfidarono i tifosi organizzati napoletani e quelli turchi, l'anno scorso, vicino piazza Garibaldi, gruppo contro gruppo. Questa era un'aggressione che probabilmente col calcio non aveva nulla a che fare""Quei ragazzi erano terrorizzati, erano corsi in fondo alla sala ma quei teppisti sono entrati subito dopo di loro e li hanno raggiunti. Non si sono fatti nessuno scrupolo di fare irruzione in un ristorante e sfasciare tutto. E, se non ci fossimo messi in mezzo noi, forse le cose sarebbero andate molto peggio""Mio marito era in sala, stava mangiando un boccone dopo una giornata di lavoro quando sono entrati questi giovani. In un attimo è stato il caos. Ma non è corretto dire che si è comportato da eroe. Ha fatto solo quello che qualsiasi persona perbene avrebbe fatto al suo posto. Vedendo dei ragazzi che stavano sfasciando il proprio locale, e tre giovani che venivano picchiati brutalmente e che non reagivano ma cercavano solo di parare i colpi, chiunque si sarebbe fatto avanti. Per evitare i danni al ristorante, certo, ma soprattutto per aiutare quei ragazzi"
fonte: calcionapoli24.it (Agguato ai tifosi del City al ristorante, il racconto: “Napoletani a volto coperto: se non ci fossimo messi in mezzo sarebbe andata peggio, ma non siamo eroi”)