[CN24] – Caos a Santa Lucia, scontri fra i tifosi: la ricostruzione della vicenda. 25 giorni di prognosi e naso rotto per il ristoratore che ha difeso i tifosi del City!

E' stata ricostruita la vicenda dell'altra sera, quando un ristoratore napoletano ha difeso nella zona di Santa Lucia alcuni ultras inglesi, inseguiti da tifosi azzurri. Erano 4 giovani supporters del City, l'aggressione inizia in via Cesario Console quando dopo aver cenato al Doner Kebab ('Erano assolutamente pacifici', ha rivelato il proprietario del locale) e intonato qualche coro di troppo, attirano l'attenzione di quattro ultrà giovani napoletani che li insultano e gli lanciano bottiglie e altri oggetti. Gli inglesi corrono verso il lungomare, uno di loro in corsa cade e si lussa una spalla, ma riescono a trovar rifugio al ristorante Il Golfo di Via Nazario Sauro. «Avrà avuto sui 26-28 anni ed era terrorizzato, quando è piombato nel locale ci ha chiesto di serrare le porte» racconta il titolare che lo ha soccorso, Ciro Russo: «Deve essere riuscito a nascondersi perché i napoletani hanno inseguito i compagni lungo Santa Lucia. Crediamo si sia rotta la clavicola nella caduta. Abbiamo chiamato subito il 118 ed è restato qui con noi fino all’arrivo dell’ambulanza. Ora – commenta Russo – io sono tifoso azzurro da sempre e credo che questi violenti più che ultras siano ragazzini, gli inglesi avevano un aspetto tutt’altro che aggressivo e non è così che fanno gli ultras, almeno per come li conosco».Ma le scene di panico e violenza si consumano oltre le 23 all'interno del ristorante Attori & Spettatori, quando gli altri tre tifosi dei Citizens entrano per cercar riparo e vengono raggiunti dai napoletani che entrano a volto coperto impugnando bastoni e cinture: tutti buttano per aria tavoli, piatti e bicchieri, gli ultrà locali ne approfittano per lanciarli verso gli inglesi mentre il personale con il proprietario Giuseppe Liberato, suo nipote Marco Martino e due amici si mettono in mezzo, come riporta il Corriere del Mezzogiorno.«All’inizio non abbiamo capito chi inseguiva chi, è stato un attimo – racconta Martino – sono entrati i primi bianchi in volto e poi gli altri che hanno cominciato ad alzare i tavoli, li abbiamo trattenuti e nel parapiglia zio deve aver preso una gomitata in faccia e al costato, quando siamo riusciti a respingerli gli inglesi sono scappati subito cercando rifugio altrove, uno di loro ha fermato una ambulanza in strada piazzandocisi davanti». Le condizioni di Giuseppe Liberato, sessantenne intervenuto a difesa degli ospiti, sono di 25 giorni di prognosi refertati ai Pellegrini, con naso rotto e tre costole lussate.«Liberato ora è a casa dolorante», racconta sua moglie, Maria Martino, «sta riposando e vorrei dire io qualche parola: con le partite la zona del lungomare dovrebbe essere meglio presidiata. Questi ci hanno spaccato tutto, ma il danno maggiore è quello morale. Vorrei parlare a questi ragazzi da madre: sono incollerita, dispiaciuta, i tifosi napoletani non devono e non possono comportarsi così, queste cose succederanno anche altrove ma noi dobbiamo fare la differenza, siamo gente accogliente. Ero fra chi protestava per il “lungomare liberato” ma mi sono ricreduta, abbiamo fatto tanto per accogliere i turisti che ormai sono il nostro pane, lottiamo con tutte le nostre forze per migliorare e dobbiamo poter tutelarli anche per il buon nome di noi napoletani. Sinceramente, ripeto, non è tanto che mi hanno spaccato tutto, ma è che mi vergogno. E i vigili tanto severi per due fioriere dovrebbero essere più presenti soprattutto in queste occasioni di festa».

fonte: calcionapoli24.it (Caos a Santa Lucia, scontri fra i tifosi: la ricostruzione della vicenda. 25 giorni di prognosi e naso rotto per il ristoratore che ha difeso i tifosi del City!)