[CN24] – CdM – Il Napoli di Sarri prova a fare l’Atletico di Simeone: in Italia mai stata così agguerrita la lotta scudetto

Come riporta l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, nella serie A a girone unico non era mai successo che ci fossero in vetta due squadre a punteggio pieno dopo sei giornate. Il Napoli partecipa così ad un doppio record, non aveva mai iniziato così bene e allo stesso tempo è protagonista anche di una novità assoluta. È l’ottava volta, invece, che la Juventus nelle prime sei giornate colleziona solo vittorie. Il duello in vetta tra Napoli e Juventus, con l’Inter che si candida come terzo incomodo, mette in discussione la storica idea per cui il campionato italiano sia il più equilibrato e il più difficile d’Europa.
Ci avevano già pensato il dominio bianconero e la sperequazione economica con gli altri Paesi ad attaccare questo mito ma i dati di questo torneo rendono sempre più «spagnola» la serie A considerando la differenza di punti tra le big e le piccole. Le due squadre a punteggio pieno dopo sei giornate ricordano sul panorama europeo uno dei campionati più emozionanti dell’ultimo decennio: la Liga 2013-14. L’Atletico Madrid volarono a punteggio pieno fino all’ottava giornata e gli uomini di Simeone ruppero il dominio decennale di Real e Barcellona. Il Napoli sogna d’imitare i colchoneros ma coltiva le sue speranze con armi diverse, la propria identità di gioco che fa della proposta offensiva il suo marchio di fabbrica più interessante. Dopo sei giornate, i numeri della fase offensiva vedono il Napoli in vantaggio sulla Juventus. Gli azzurri attaccano, tirano e segnano di più rispetto ai bianconeri. Il Napoli, che nell’ultimo turno di campionato ha perso l’alternativa Milik, con il «tridente dei piccoletti» come soluzione principale è più pericoloso e incisivo dell’abbondanza a disposizione di Allegri, che può permettersi di tenere in panchina Higuain. La macchina da gol Napoli, con 68 tiri in porta contro i 53 dei bianconeri, ha segnato quattro reti più della Juventus: 22 contro 18, nonostante abbia faticato di più per vincere le partite. La Juventus solo a Genova è stata costretta alla rimonta, il Napoli contro Atalanta, Lazio e Spal e, infatti, ha segnato quindici reti su ventidue nei secondi tempi (il 68,2%). Il dispendio d’energia profuso è evidente anche nei chilometri percorsi, la macchina oliata da Sarri ne esprime 109,347, circa due in più rispetto alla formazione di Allegri, ferma alla media di 107,243.
Il Napoli corre di più e palleggia di meno, la Juventus ha un possesso palla di 32 minuti e 22 secondi contro i 30’35’’ della formazione di Sarri che, pur non avendo un centravanti di ruolo, ha realizzato più cross dei bianconeri (35 contro 32).
Nell’era post-Bonucci la Juventus ha il suo punto di forza ancora nella solidità difensiva. Il Napoli ha subito 5 reti in sei partite, di cui quattro distribuiti tra il primo e l’ultimo quarto d’ora ed uno solo tra il 15’ e il 30’. I bianconeri hanno incassato solo tre reti, due nei primi 15 minuti del primo tempo (il momentaneo 2-0 del Genoa) ed uno nel quarto d’ora iniziale della ripresa (quello del Sassuolo). Il Napoli ha la quinta difesa del campionato, anche Inter, Roma e Sampdoria hanno subito meno reti ma è la squadra con la media più bassa di tiri subiti in serie A, 7,8 a partita contro i 9,7 concessi agli avversari dalla Juventus. Il dato trova conferma nelle parate di Reina, il portiere meno impegnato in serie A. Le sue parate decisive finora sono state soltanto 9, una in meno rispetto a Buffon e Szczesny. Il Napoli s’aggrappa alla favola dell’Atletico Madrid per il sogno scudetto ma i suoi numeri sono più di scuola Barcellona, un parallelo che ci può stare in una serie A d’ispirazione iberica.

fonte: calcionapoli24.it (CdM – Il Napoli di Sarri prova a fare l’Atletico di Simeone: in Italia mai stata così agguerrita la lotta scudetto)