[CN24] – Cucci: “Ottima chiamata quella di Ventura riguardo Jorginho: peccato che Sarri l’abbia lasciato fuori a Manchester”
VENTURA illumina la lunga vigilia azzurra convocando Jorginho che chiamandosi Jorge Luiz Frello Filho o ha genitori originali o origini brasiliane; tutt’e due: la mamma faceva la calciatrice ed è lei che lo ha avviato a dar calci alla palla; lui è nato a Imbituba, nel Tubarão, laggiù in fondo al Brasile, dove si tocca a sinistra l’Argentina e a destra il mare con Florianapolis, la capitale, costruita sull’Isola di Santa Catarina. Non contento, s’è anche trovato un trisavolo a Lusiana, nel Vicentino, nel 2012 è diventato italiano e si chiamerebbe Giorgio. Ma vuoi mettere Jorginho? Eccolo, è felicemente azzurro. E Ventura finalmente lo richiama per affrontare la Svezia il 10 novembre alla Friends Arena di Solna, nella Contea di Stoccolma.SMETTO con le favole e la geografia e ribadisco: ottima chiamata. L’ha fatta anche Sarri, mercoledì scorso, contro il Manchester City, e il ragazzo ha fatto la sua parte, segnando un bel gol. Peccato che Sarri se ne fosse dimenticato all’andata, quando il Napoli è andato in Inghilterra a perdere 2-1 non avendo né lui né Allan. Senza centrocampo. E al ritorno, per recuperare, ha dovuto esporsi e ne ha beccati quattro. Magari non lo farà giocare, Ventura, ma invece ci conto, e dalle altre convocazioni arguisco che un bel centrocampo stavolta dovremmo averlo, altro che Madrid. Sono ritorni felici – a parte il recupero di Belotti, speriamo con bombe al seguito come il rinato El Shaarawy – anche quelli di Zaza e Florenzi, il primo salvato e riportato al gol nel Purgatorio di Valencia, il secondo guaritissimo e pronto a far felici, dopo i fans giallorossi, anche quelli azzurri. Come me, che al Mondiale di Russia voglio andare.A MOSCA! A Mosca! Là dove vent’anni fa ho visto esordire Gigi Buffon: era il 29 ottobre del 1997, spareggio con la Russia, praticamente gli stessi dubbi d’oggi di arrivare al Mondial di Francia 98; nevicava di brutto, allo stadio Lenin si stava a cinque sotto zero, alla mezzora si infortunò Pagliuca, entrò di corsa quel ragazzo di diciannove anni, parò bene anche se Cannavaro gli mise un pallone alle spalle, autogol; per fortuna, prima ci aveva pensato Bobo Vieri a segnare, Gigi fece la sua parte, esibì paratissime che ci riscaldarono il cuore e il corpo. Uno a uno. Fiuuu. Il ritorno, a Napoli, vittoria firmata Casiraghi. E fu Douce France. Oggi sono ottimista. Più di Malagò che ha fatto un non vago accenno a dimissioni di Tavecchio se non si va a Mosca. Giovanni ha sentito dire quella battuta di Onesti («Presidenti ricchi scemi») che salutò il forfait azzurro al Mondiale di Svezia nel 1958. Gli è piaciuta. Forse sarebbe pronto a ripeterla. Tutto qui.
fonte: calcionapoli24.it (Cucci: “Ottima chiamata quella di Ventura riguardo Jorginho: peccato che Sarri l’abbia lasciato fuori a Manchester”)