[CN24] – IL GIORNO DOPO la decima giornata… l’egoismo a cui si è adeguato Hysaj, la smorfia di Mertens ed il movimento pro-Quagliarella

Il giorno dopo la decima giornata. Ennesimo turno infrasettimanale. Questa volta lo apre l’Inter che a Milano finirà per avere la meglio su di una Sampdoria mai doma. Per l'ex Napoli Strinic, solo panchina. Zapata verrà sostituito. L’unico ex che si difenderà alla grande sarà Fabio Quagliarella che un movimento di opinione rivorrebbe al Napoli. Per l’attaccante di Castellammare sesta rete in campionato. Con la vittoria nell’anticipo, gli uomini di Spalletti conquisteranno la vetta della classifica scavalcando il Napoli.Il giorno dopo la decima giornata. Il Primato dei nerazzurri durerà lo spazio di 24 ore. Il Napoli sbancherà anche Marassi infilando la nona vittoria in dieci gare. Di cui sei su sei fuori casa e meritatamente si riprenderà la testa della classifica.Il giorno dopo la decima giornata. Sarri cambia i due terzi del centrocampo e concede un turno di riposo ad Albiol. Gli azzurri partono bene. Buon pallone per Insigne che però calcerà in porta ignorando l’accorrente Mertens ben posizionato. Sul ribaltamento di fronte, Napoli sotto. Le cose a posto le rimetterà Mertens. Prima con una punizione capolavoro e poi con una giocata pazzesca. Illuminante lancio di Diawara. Stop a seguire con la suola del piede destro e fucilata sotto la traversa con il sinistro. Il tutto in un nano secondo. Qualcosa da non credere. Lo stesso belga esulterà con una smorfia che pare dire:” Uh mamma mia, che ho combinato!”.Il giorno dopo la decima giornata. Tra le due perle di Mertens, altra giocata in cui Insigne cercherà la via della porta, malgrado l’accorrente e meglio posizionato Hamsik. Peccato. Lo stesso slovacco si divorerà il tre a uno. Così come a Manchester, centrerà in pieno un difensore a cinque metri dalla porta. Pare si stia esercitando nel colpirli. Prima dell’intervallo, il Napoli fallirà un altro paio di occasioni per chiuderla. Anche se, Hysaj, ad un certo punto, proverà a far pareggiare il Genoa con un cambio gioco in orizzontale. Ci metteranno una pezza Koulibaly e Reina.Il giorno dopo la decima giornata. La ripresa si aprirà con Hamsik ignorato dai compagni in almeno due occasioni. Lo slovacco si arrabbierà e tenterà, senza fortuna in più di una occasione, il tiro dalla distanza. A mezz’ora dal termine, Zukanovic infilerà la propria porta su di un pallone velenoso di un indiavolato Mertens. Tre a uno e gara chiusa. Le partite come gli esami non finiscono mai. Gli azzurri addormenteranno la gara. Un’infinita rete di passaggi. Squadra sempre corta ed alta. Poi, così, all’improvviso, senza mai aver calciato verso Reina fino a quel momento, il Genoa troverà il goal “regalando” ai tifosi del Napoli un quarto d’ora di sofferenza che si sarebbe potuta evitare se al termine di un’ottima manovra, Hysaj avesse passato il pallone ad Insigne invece di calciare addosso a Perin. Evidentemente si sarà voluto adeguare all’egoismo dei compagni. Una delle poche note stonate della serata.Il giorno dopo la decima giornata. I minuti di sofferenza finale passano, i punti restano. Ventotto punti su trenta sono un’enormità. Bene Rog. Bene anche Chiriches anche se Koulibaly senza Albiol certe volte appare spaesato. Ancora in affanno Hamsik. Attenti gli esterni. Bravo Diawara anche nel lungo e non solo a farsi trovare pronto per il primo appoggio. Superlativo Mertens. Utilissimo ma meno incisivo del solito Callejon. Comprensibile. Sono tre anni che non si ferma se non per farsi la riga ai capelli. Incisivo Insigne, anche se velleitario nelle conclusioni. Ottimi i tre i minuti di recupero, trascorsi a non a non giocare. Si cresce e si vince anche così. Domenica si ritorna in campo. Che la marcia continui.Stefano Napolitano

fonte: calcionapoli24.it (IL GIORNO DOPO la decima giornata… l’egoismo a cui si è adeguato Hysaj, la smorfia di Mertens ed il movimento pro-Quagliarella)