Ultimo aggiornamento sabato, 25 novembre 2017 - 03:10

Corbo: “Due anni fa lo scandalo Dnipro, ma oggi la società sa difendersi”

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13 settembre 2017 11:50 Di Staff Ilcalcionapoli
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Ecco alcuni stralci dell’editoriale di Antonio Corbo, sulle pagine di Repubblica: “Al Napoli raccontano che l’ Ucraina è cambiata, non è più terra di scandali, nel calcio li ha felicemente coltivati prima e dopo gli Europei del 2012 divisi con la Polonia, ora basta. È cambiata, giurano, da quando ha perso potere Hryhoriy Surkys, dirigente di irresistibile furbizia, lo stesso che divideva con Platini l’ inattaccabile Pierluigi Collina, capo degli arbitri Uefa e in trascurato conflitto di interessi anche consulente della federazione ucraina.

C’ era Collina nel doppio ruolo, lui designatore degli arbitri in Europa ed il suo vecchio amico Luciano Luci a Kiev, quando il Napoli di Benitez fu eliminato dal Dnipro, 1-0, un gol in fuorigioco, e addio finale di Europa League. Sono passati due anni o poco più da quel cupo 13 maggio 2015, conviene credere che l’ Ucraina sia cambiata, ma più importante è che siano arrivati nella città universitaria di Charkiv un allenatore che insegna calcio nuovo ed una squadra che sa tradurre in gol e spettacolo le sue lezioni, un altro Napoli quindi.

Rassicurante anche lo scenario ad un anno dai mondiali. Non c’ è più Platini al vertice Uefa, la Juve guida la risalita del calcio italiano come presidente dell’ European Club Association (Eca), il Napoli lo affianca con De Laurentiis a capo del marketing. In Italia, venerdì va a giudizio in sede sportiva Andrea Agnelli, nel processo rinviato in primavera per i presunti rapporti con gli Ultras mediati dal calabrese Rocco Dominello. Comunque finisca, nei confronti della Juve e del suo presidente, l’ inchiesta del procuratore federale Giuseppe Pecoraro è il segnale di svolta federale verso un inedito rigore.

Con dieci vittorie consecutive arriva il Napoli, turbato però da qualche luce fioca nel suo splendore: Hamsik, Jorginho e Hysaj, che copre un settore che il mercato avrebbe dovuto consolidare. Sarà un caso, ma Atalanta e Bologna hanno puntato con perfidia sulla fascia destra del Napoli, stasera ancora sotto pressione. Nel 4-2-3-1, dietro la prima punta Ferreyra, argentino, congiura un terzetto temibile in Viktor Kolovengo, giovane gloria ucraina e nel 29enne brasiliano Romero Bomfin detto Marlon. Ma Fonseca può inserire anche un altro mancino brasiliano, Taison. Si sa quindi da dove arrivano i pericoli, ma il Napoli che splende in campionato anche se gioca per un’ ora in otto non può mica fermarsi nella grigia Ucraina orientale”.

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