Crosetti: “Napoli bellezza assoluta, come un Barcellona bonsai! In Champions rogna per chiunque”
Ecco alcuni stralci dell’editoriale di Maurizio Crosetti, apparso stamane sulle pagine de La Repubblica: “Destro e palleggio. E di velocità, autorevolezza, e finalmente di gol. Il Napoli e il calcio italiano avevano bisogno di una notte così rosa, dentro uno degli stadi più grandi e ardui d’Europa, pieno di antico fascino come la città che lo contiene, Lisbona. Quando gioca così, il Napoli ha pochi eguali. È una squadra di assoluta bellezza tecnica, del tipo più puro su un manto d’erba.
I piccoletti di Sarri hanno nel sangue la classe dei brevilinei, stupende le azioni di Callejon e soprattutto Mertens, assist e gol da favola, è lui il generatore d’energia della squadra, il variatore di velocità. Il belga ha cambiato la partita al primo gesto, come un grande attore che si fa bastare un battito di ciglia. Due italiane agli ottavi proprio come l’anno scorso, quando la Juventus e la Roma vennero eliminate subito da Bayern Monaco e Real Madrid.
Mai come in questa stagione arrivare primi o secondi, però, conta poco. Da primi si può incontrare Psg, Manchester City, Bayern, forse addirittura il Real, dunque il conto della serva non va fatto, è assurdo e non si addice a chi ha in testa pensieri ambiziosi. I gironi si vincono, poi si vede che succede.
Ma il nostro calcio è davvero cambiato sulla giostra di Champions, è finalmente più adulto? Forse. Se la Juve gioca per vincerla, e se Agnelli ha speso più di sempre per riuscirci prima che il Big Ben dica stop, il Napoli può diventare una rogna per chiunque.
Il Napoli non possiede una grande forza d’urto ma sa diversamente urtare, ti può rimbambire di passaggi come un Barcellona bonsai, Mertens e Insigne non li butti mai a terra e mai perdono la palla. Il famoso cratere d’area che ha ingoiato per ragioni diverse Higuain, Milik e il fu Mattia Pascal Gabbiadini, in Champions si può riempire di terra differente. Per questo non ci stupiremmo se il Napoli andasse un bel po’ avanti, a dispetto di tutto e di sé”.