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De Laurentiis: “Ho rifiutato 900 milioni, il Napoli non è in vendita! Quagliarella meriterebbe di ritornare qui, caso Insigne chiuso. Sugli acquisti ed il futuro di Ancelotti…”

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24 maggio 2019 13:35 Di salvatore brancaccio
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Aurelio De Laurentiis, presidente della Società Sportiva Calcio Napoli , parla in una lunga intervista il giorno del suo 70esimo compleanno all’edizione odierna del Corriere dello Sport. Ecco i passaggi più importanti evidenziati da Calcio Napoli 24.

Intervista De Laurentiis al Corriere dello Sport 

Poi è arrivato il calcio e non è ancora chiaro se la tensione sia cresciuta o se la sua vita sia stata alleggerita.

“Io penso che soddisfazioni ne siano state colte e il nostro status internazionale è evidente: mai, a parte l’epoca dei successi di Maradona, il Napoli ha avuto un ruolo internazionale così autorevole. E le indagini a cui abbiamo sottoposto il mercato ci dicono che con l’approdo in Australia e in Oriente siamo arrivati a ottanta milioni di tifosi. E’ un esercito e anche una responsabilità”.

Ripensando alle gioie e ai dolori: le fa male ancora quello scudetto perduto un anno fa?

“Ma no, perché moralmente lo abbiamo vinto noi. Io so che quel titolo è nostro, ci eravamo arrivati con un gioco meraviglioso e unanimemente riconosciuto. Però so anche che nel calcio esistono agenti esterni – non i calciatori, non gli allenatori – che finiscono per essere condizionanti: e quando questi fattori verranno sconfitti e si potrà parlare di credibilità, allora certe cose non accadranno”.

I suoi cicli nel football sono quinquennali…Comincia il quarto.

“Il calcio è sintetizzato nel successo e comprendo le delusioni dei tifosi, so che vincere sa – saprebbe – anche di rivincita sociale. E’ difficile dar torto a chi vive questa passione. Ma so che esiste la sconfitta e va affrontata. Con l’arrivo di Ancelotti abbiamo avviato, in anticipo, la costruzione di questo nuovo ciclo”.

ADL sull’idea Quagliarella

Quagliarella è una splendida idea, saprebbe di risarcimento del destino per un uomo che nella sua unica stagione napoletana è stato “annullato” da una vicenda dolorosa.

E credo che meriterebbe questa occasione. Io penso che non sia una questione economica né per noi e neanche per lui, ma una soluzione romantica per chiudere la propria carriera in quella Napoli che lui, per quello che gli è successo, non ha potuto vivere come avrebbe voluto, e cioè gioiosamente”.

La sua giornata, ieri, è stata ricca: dal summit con Carlo AncelottiCristiano Giuntoli, e Chiavelli all’appuntamento al San Paolo.

Per vedere lo stato dei lavori, che mi sembrano in ritardo, non avendo lavorato con più squadre. Ho incontrato il commissario Basile Auricchio, il braccio destro del sindaco, c’è una tempistica da rispettare e abbiamo voluto verificare se ciò che va ultimato può essere rapidamente sistemato”.

Mercato Napoli – su Lozano, Ilicic e Castagne

Il mercato: cioé Lozano, Ilicic e Castagne (per cominciare).

“Ma noi abbiamo una gradualità di interventi: ci sono calciatori in organico di qualità e anche giovani, penso a Ounas, a Verdi, a Diawara, e ce ne sono altri in giro, e penso a Inglese e a Rog ma non solo a loro, da valutare. Bisogna innanzitutto verificare certe situazioni. Ma siamo consapevoli di dover intervenire, ad esempio, in difesa, sulle fasce…A centrocampo non sarà semplice, ma aspettiamo; e in attacco, onestamente, abbiamo l’ira di Dio“.

Il futuro di Insigne dipende da Raiola?

Insigne ha vissuto un periodo di appannamento, che ha inciso nella sua psicologia. Quando ritroverà la condizione, si sentirà più libero nelle sue giocate. E dopo quell’appuntamento a casa di Ancelotti, presente Raiola, il caso non è più esistito”.

L’estate del Napoli sarà internazionale

“Una amichevole con il Liverpool, una con il Marsiglia e probabilmente una a New York, se la trasferta non sarà dispendiosa fisicamente e ci consentirà di fronteggiare gli eventuali problemi del jet lag”.

Ma lei – perdoni, ma le voci corrono – ha intenzione di cedere il Napoli?

“Le faccio fare una risata: giorni fa mi si è avvicinato un signore con fare amichevole ma anche circospetto. Sai, Aurelio, ho la possibilità di presentarti un acquirente che avrebbe intenzione di offrire novecento milioni di euro. Ho sorriso e gli ho ribadito quello che ho detto ripetutamente: il Napoli non è in vendita. Non ho nessuna intenzione che si possa correre il rischio di ricreare quelle situazioni che hanno poi portato al declino. Qui c’è soltanto bisogno di un uomo con la capacità di tenere la rotta giusta”.

fonte: https://www.calcionapoli24.it/rassegna_stampa/de-laurentiis-intervista-napoli-quagliarella-insigne-calciomercato-ancelotti-n402447.html?fbclid=IwAR27NT0HnpKNdNdvXD3NsfAdD-_XCfkvHGLu6Lnq6qkouKsLLCiQyt9eHL0

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