Ferlaino amareggiato: “E’ colpa mia, non sono stato capito. Impazzivo per Higuain, adesso…”

Corrado Ferlaino, storico ex  presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Mattino.it: «Il calcio non ha memoria, me ne sono reso conto in questi giorni. Mi riferisco della memoria del risultato di trent’ anni fa. Evidentemente è colpa mia se non è stato compreso lo straordinario lavoro che venne fatto: ma sono un ingegnere, non un comunicatore… Forse quella data non è piaciuta a qualcuno, che ha infatti storto il naso. Lo capisco osservando questa giornata e un palcoscenico che non è stato degno del nostro lavoro».

Il club di De Laurentiis ha annunciato una festa al San Paolo tra due mesi, a cui parteciperanno Maradona – il capitano degli scudetti – e il Napoli di oggi. «Sempre se si farà…», ha spiegato durante lo speciale del trentennale tricolore, condotto da Bruno Majorano e Anna Trieste. Ci sarà Ferlaino? «Non lo so».

A fine luglio l’ ingegnere venne contattato da De Laurentiis per la festa organizzata al San Paolo il 1° agosto in occasione dei novant’ anni del Napoli: era all’ estero e declinò l’ invito. Ferlaino ha lasciato il club nel 2002 dopo trentatré anni di governo. «E, come disse il mio successore Corbelli in un’ intervista, senza debiti», ha tenuto a puntualizzare. Non è più tornato al San Paolo e si augura di farlo presto, magari in occasione del terzo scudetto. «Per quale calciatore tifo adesso? Impazzivo per Higuain, però poi mi ha tradito. Mi piacciono molto Insigne e Mertens».

Non c’ è feeling con De Laurentiis. Rispetto sì, per i risultati e la linea programmatica. Ma lo scudetto è un’ emozione che Napoli può rivivere? «L’ attuale gestione ha principi chiari, che appunto vanno rispettati. Ma bisogna rendersi conto che o si pensa ai bilanci o si pensa a vincere. Il Real incassa 650 milioni a stagione, però è il club più indebitato. I calciatori buoni servono per vincere e i calciatori buoni vanno pagati tanto. È il rischio di impresa: se non investi, non incassi».