Ultimo aggiornamento lunedì, 28 Novembre 2022 - 21:47

Ferrara da brividi: “Ho rivisto Diego, ora è sereno! L’ho immaginato chiedermi una cosa…”

News
3 Novembre 2022 16:30 Di salvatore brancaccio
3'

Ciro Ferrara ha reso omaggio all’amico Maradona nel giorno del suo compleanno. L’ex difensore del Napoli ha rilasciato un’intervista a Il Mattino raccontando le proprie emozioni dopo il viaggio a Buenos Aires.

Intervista Ferrara su Maradona

Ferrara, perché questo viaggio nellamemoria? 
«Avrei voluto partecipare al funerale del mio amico il 26 novembre di due anni fa ma c’era il lockdown e non era possibile raggiungere l’Argentina. Sono partito da solo per vivere tre giorni di grandi emozioni, 72 ore completamente calato in quello che è stato il mondo di Diego. Avevo accanto Juan Pablo Sorin, ex nazionale argentino e mio compagno per un anno nella Juve».

Da dove è partito? 
«Dalle origini: Villa Fiorito, quel quartiere povero dove nacque Diego. È ancora una zona popolare ma negli anni ‘60 non c’erano neanche le strade. Sono stato poi a Lascano, in quella casa che l’Argentinos Juniors mise a disposizione della numerosa famiglia di Maradona quando firmò per l’Argentinos Juniors: adesso è un museo. E poi il murale più grande al mondo dedicato a Diego, gli stadi dell’Argentinos e del Boca Juniors, poi anche quello del River Plate. Alla Bombonera, la casa del Boca, avevo partecipato alla sua partita d’addio, unico calciatore italiano. Era il 2001. Quattro anni dopo lui si sarebbe presentato a quella che organizzai io al San Paolo. E poi sono stato al cimitero, grazie a Claudia e Dalma, la moglie e la figlia a cui ho portato non soltanto lamia testimonianza d’affetto ma anche quella di tanti ex calciatori del Napoli e della Juve e di semplici tifosi». 

Jardin de Bella Vista, dove Diego è sepolto da quasi due anni.
«Avevo immaginato questo viaggio tante volte, quando era in vita, e avevo sognato un abbraccio a un compagno e a un uomo che ha avuto un ruolo fondamentale nella mia carriera, perché nell’anno del suo arrivo a Napoli fui convocato per il ritiro della prima squadra. Entrando in quel cimitero, ho avvertito un’atmosfera di serenità. Mi è sembrato di vedere il volto di Diego e ascoltarne la voce. “Ciro, ma che ci fai qui?”. Come fosse sorpreso della mia visita. L’ho sentito sereno in quel luogo. Forse si è tolto un peso troppo grande che portava da tanto tempo sulle spalle. E anche io, finito il viaggio in una città dove trovi Maradona ad ogni angolo di strada, mi sono sentito risollevato». 

fonte: https://www.calcionapoli24.it/le_interviste/ferrara-brividi-ho-rivisto-maradona-intervista-n537627.html?fbclid=IwAR2bC3KJrhe1xFEQI_JWHFYRKUVs_wwoNrnzysRDyccVotA6h3D7wNCpzSY

LEGGI COMMENTI