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Gattuso racconta la malattia all’occhio: “Da 10-12 giorni non sono me stesso”

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23 Dicembre 2020 23:31 Di salvatore brancaccio
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Il tecnico del Napoli si è presentato ai microfoni di Sky subito dopo la partita tra il Napoli e il Torino, naturalmente ha parlato del risultato della partita 1-1, che è stato raggiunto nel finale: “Siamo arrivati scarichi, stanchi, giocatori che ci mancano, pure Lozano oggi. Eravamo scarichi fisicamente. Si poteva fare qualcosa in più, ma teniamoci stretti questo punto. Sono stati dieci giorni duri. Quando si gioca ogni tre giorni come abbiamo fatto noi in questi quattro mesi, ci sta, ora prendiamo questo punto e andiamo avanti”.

Gattuso parla della malattia all’occhio
Poi Gattuso ha parlato a cuore aperto della sua malattia all’occhio, un problema che ha da tanti anni, ma che in queste ultime settimane si è, purtroppo, riproposto con grande forza: “Anche io non sono stato me stesso in queste ultime settimane. Credo che i ragazzi hanno anche sofferto per questo. E voglio fare un appello, a tutti quei ragazzini che non si vedono belli. La vita è bella e bisogna affrontarla senza paura, non bisogna nascondersi”.

Le mie condizioni hanno condizionato il Napoli
Il tecnico del Napoli ha voluto ringraziare i suoi calciatori che gli sono stati vicini in queste ultime settimane, ha parlato delle difficoltà che ha vissuto in questi ultimi giorni, ha accolto con piacere il pareggio con i granata e soprattutto ha cercato di tranquillizzare sulle sue condizioni:

Se non sono arrivati dei risultati negativi è anche colpa mia. Tranquilli che non muoio. Io ho una malattia immune, si chiama miastenia, e per la terza volta in dieci anni che mi è presa questa malattia. L’occhio andrà al suo posto e sarò più bello il più presto possibile. I ragazzi mi sono stati vicini, ma sono stato male, ho fatto tanta fatica, perché il problema non è solo vedere doppio, solo un pazzo come me può stare in piedi. Perché non è facile vedere doppio ventiquattro ore al giorno. Bisogna accettarlo e cede di peggio nella vita, se un giorno devo decidere che non ci sono più, spero di farlo in un campo di calcio.

fonte: https://www.fanpage.it/sport/calcio/gattuso-racconta-la-malattia-allocchio-da-10-12-giorni-non-sono-me-stesso/

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