Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, ecco quanto evidenziato dalla redazione di IamNaples.it:
Quanto è stata importante la vittoria contro la Roma, presidente?
“Lo è stata per una serie di fatti. Il primo e più evidente è quello che i giocatori sono sintonici tra loro, sono affiatati e producono un bel gioco che serve a non annacquare la partita. Non sono mai sazi e questo è un bel modo d’interpretare le direttive di Sarri”.
E il secondo?
“È più appariscente, è quello delle 8 vittorie consecutive, questo Napoli dai tanti record, sta sbalordendo. Da quando è arrivato Benitez, abbiamo cominciato ad alzare l’asticella, negli anni, e con Maurizio Sarri il lavoro di semina sta iniziando a dare i suoi risultati”.
In pratica, lei darebbe più importanza al campionato che non alla Champions League?
“In Europa, dobbiamo preoccuparci soltanto di superare il turno, non di vincere tutte le partite. Le critiche dopo la sconfitta in Ucraina, per esempio, mi hanno inquietato parecchio, sembrava che fosse successa una tragedia, mentre contro lo Shakhtar Donetsk abbiamo perso soltanto per un gol di scarto, 2-1, che potrà essere importante per la differenza reti in caso di parità con un’altra squadra, per il secondo posto”.
È stata riconosciuta la crescita della squadra, ma anche Sarri sta acquisendo sempre di più quella padronanza comune soltanto ai grandi allenatori: condivide?
“Lui non ha mai avuto a disposizione un organico così importante prima che arrivasse a Napoli. Oggi, devo fargli i complimenti per come ha imparato a gestire il gruppo, riesce a trarre il massimo da ciascun giocatore”.