Sul penalty maledetto, calciato con una rincorsa molto particolare diventata un vero “cult” sui social network, il 26enne attaccante di Policoro è sincero: “È stato il momento più brutto della mia carriera, soprattutto per ciò che è successo dopo – racconta -. Colpa mia, perché non ho saputo reagire immediatamente a quello che mi era successo. Mi ero fatto prendere dalla negatività. Però ormai è passato”. Zaza aggiunge anche qualche dettaglio: “Non avevo chiesto io di battere quel rigore. La verità è che io in questi anni non sono stato un grande calciatore dal dischetto. Negli allenamenti con la Nazionale, però, non avevo mai sbagliato… e quindi l’ho tirato. Non ho dormito per più di una notte. Devo ringraziare la mia ragazza e i miei genitori, mi sono stati vicini. Prima o poi ne tirerò un altro, comunque”.
Fonte: gazzetta.it