Ultimo aggiornamento venerdì, 05 Marzo 2021 - 14:54

Morata: “Il Napoli mi voleva, dissi: scordatevelo! Conta altro nella vita”. Che lezione a Higuain

Calciatori
5 Ottobre 2016 07:55 Di redazione
2'

“Un giorno Tevez mi disse che per un attaccante, giocare in Italia è come laurearsi”. Esordisce così Alvaro Morata, attaccante del Real Madrid, nel corso della lunga intervista rilasciata sulle pagine della Gazzetta dello Sport, che poi aggiunge: “In Serie A ho imparato a muovermi in modo più complesso, mi sento più forte fisicamente, è stata una esperienza che mi ha fatto bene. Callejon? Sono contento sia qui, lui e Reina, è cresciuto tantissimo. Penso che la Juventus sia ancora superiore a tutte anche quest’anno e rivincerà il campionato. Hanno preso i giocatori migliori del Napoli e della Roma, più altro, sul mercato. La sfida scudetto sarà ancora tra azzurri e bianconeri, anche se la Juve ha aumentato il divario”.

Si aspettava che la Juve investisse 90 milioni su Higuain?
“Alla fine dell’Europeo Fabio (Paratici, ndr) mi disse che la Juve mi voleva e che avrebbe fatto un’offerta importante per me e che se fosse andata male avrebbe cercato un giocatore altrettanto costoso o più caro. È andata così”.

E l’interesse del Napoli per lei? “Mio padre e il mio agente Juanma Lopez mi dissero che erano stati contattati dal Napoli e che si erano riuniti. “Scordatevi la cosa”, gli risposi subito. Dissi loro che per come ero stato trattato dalla Juventus, per quanto ero stato felice lì, non sarei mai andato al Napoli”.

Higuain però il percorso inverso l’ha fatto. “Ognuno ha le sue idee e il suo modo di essere. Io non l’avrei mai fatto perché alla fine per me contano più l’orgoglio e la lealtà alla gente che mi ha voluto e trattato bene”.

 

LEGGI COMMENTI