IL ROMA – Mertens, idee chiare sul Napoli: ADL vuole premiarlo. Prima la Juve, poi l’incontro

Un solo gol alla Juventus tre anni fa: 2-0 ai bianconeri al San Paolo, era il 30 marzo del 2014. Troppo poco per uno come Dries Mertens, che domenica e mercoledì vuole un altro acuto contro i bianconeri. Soprattutto in questa stagione, che per lui è memorabile: 20 gol in campionato, in totale ne sono 25, contando anche le coppe. Ma contro la Juventus il gol non è ancora arrivato.

Sarri si affiderà al “mini” tridente con il belga al centro dell’attacco, coadiuvato da Callejon e Insigne. Una possibilità ghiotta per sbloccarsi contro la Juventus e spingere il Napoli a una vittoria simile a quella di tre anni fa. Un successo nella settimana decisiva, che potrebbe dare slancio per la semifinale di ritorno di Coppa Italia e rafforzare la corsa al secondo posto. Il gol di Dries per volare ancora in classifica cannoniere, e ovviamente tenere a bada Gonzalo Higuaìn, che è a 19 reti ed insegue. A Mertens non dispiace l’idea di essere lui, stavolta, il nuovo Pipita. Il nuovo riferimento di un attacco che può fare grandissime cose anche senza l’argentino.

E resta un rinnovo da firmare, un contratto che aspetta solo di essere siglato. Tutto congelato, anche perché Mertens ha una situazione familiare da dover risolvere. Negli ultimi giorni si è parlato di qualche miglioramento, possibilità che il futuro del belga possa essere più sereno, e soprattutto azzurro. De Laurentiis aspetta, perché non vorrebbe incontri a vuoto. Ed anzi è pronto a premiare l’attaccante, che sta vivendo la sua miglior stagione (vicino il record di 26 gol al Psv) e che merita un contratto da almeno tre milioni l’anno a stagione. Forse anche qualcosina in più. Mertens per ora prende tempo, ancora un po’. Ci sono due partite fondamentali all’orizzonte, e se ne potrà parlare dopo la Juventus. Non vuole andare via, la Cina lo affascina, ma non adesso. Cerca l’ultimo contratto importante della sua carriera, che a 30 anni sta vivendo il momento migliore. Con il Napoli, probabilmente, senza cedere a lusinghe che per ora non si sono trasformate in offerte. Piace in Premier League, al Manchester United, ma pure all’Arsenal. Stimato ovviamente in patria, e forse pure in Italia, dove l’Inter un pensierino già lo fece lo scorso anno, e chissà qualcosa ancora spera.

Mertens non spinge per andare via, anzi. Il rinnovo lo vuole anche lui: un altro anno o due e poi si vedrà. Un contratto importante, visto che l’attuale scade nel 2018. Ingaggio da migliorare e adeguare al numero di gol già realizzati, un futuro da decifrare. Da falso nueve, che può giocarsela con Milik e Pavoletti e magari dare una mano a partita in corso nel vecchio ruolo da esterno. I motivi per restare, in effetti, sono molti di più di quelli per andare via..