Sarri: “Anche se alleno il Napoli seguo sempre i dilettanti, soprattutto quelli della zona…”

Maurizio Sarri ricorda i suoi anni alla guida dell’Antella, sulle pagine de La Nazione: “Ho allenato l’ Antella per due stagioni e sono rimasto molto legato a persone che mi hanno dato una grossa mano come il presidente Dani, il direttore sportivo Baccani e l’ amico Andrea Sartini, con cui avevo giocato da ragazzo.

Un affetto ricambiato anche nell’ occasione della mia vittoria del campionato di Serie B con l’ Empoli, con una targa che non ho potuto ritirare per impegni di lavoro: li invitai però a fare un’ amichevole a Empoli. Il loro successo mi riempie di gioia. Una grande impresa, come quella che facemmo ai miei tempi»

«Tanti bravi ragazzi, un bel gruppo: Barchielli, Cammilli, Sona, Pini, Ceccherini, il portiere Bucci, Poggesi, Vezzosi, Capoduri, Gelli, Cigolini. Dopo aver concluso a pari merito e con gli stessi gol del Montale, facemmo lo spareggio sul neutro di Sesto. Ricordo un pomeriggio sotto un diluvio universale: vincemmo 5-1, grazie a Margheri, Tempestini di testa, Gelli, Vespignani e Cammilli. E’ stata una bella parentesi della mia carriera che ricordo con tanto affetto. Spero un giorno di congratularmi di persona con i dirigenti dell’ Antella».

“Anche se alleno il Napoli seguo sempre i dilettanti, in particolare quelli della zona di Firenze. Come tengo d’ occhio l’ Antella, sono informato sulla Sangiovannese, altra società a cui sono rimasto legato. Il campionato si era messo male, i play out con la Colligiana sono un’ opportunità da sfruttare”.