[TN] – City, partita la macchina organizzativa per la trasferta di Napoli a novembre: ecco dove alloggeranno gli inglesi

Ancora deve giocarsi la partita d’andata tra Manchester City e Napoli, ma i dirigenti addetti alla logistica della squadra inglese hanno già messo a punto, con la solita meticolosità, nei dettagli, la trasferta in riva al Golfo. L’appuntamento è attesissimo oltremanica, i tifosi non aspettano altro, la doppia partita che i Citizens giocheranno contro gli uomini di Sarri sarà un vero e proprio inno al calcio nelle sue sfaccettature più belle. Da una parte quel Pep Guardiola che ha stupito il mondo col suo tiki taka fatto di tocchettini e giocate di fino, dall’altro Maurizione Sarri che da Bagnoli, passando per Figline, Empoli e i campi fangosi della Serie C, ha portato il Napoli nell’élite calcistica delle squadre più belle in assoluto del panorama internazionale. I dirigenti inglesi hanno studiato varie ipotesi di soggiorno in città, tantissime le strutture che si sono offerte per ospitare la squadra azzurra d’Inghilterra, subito dopo i sorteggi d’agosto. In prima istanza si era parlato di una soluzione fuori porta, strutture alberghiere che al loro interno potevano mettere a disposizione anche campi da calcio e palestre, ma così non è stato. Il Manchester City, come tante altre big d’Europa, ospitate in questi anni in Riva al Golfo, ha deciso di soggiornare presso il Grande Albergo Vesuvio sul Lungomare più bello del mondo. Nessuna scelta sorprendente, come avvenne a marzo per il ritorno degli ottavi, quando i cittadini del centro antico, patrimonio Unesco, si trovarono di fronte Cristiano Ronaldo, Benzema e Bale, in una due giorni che portò l’antica Via della Carbonara, tanto amata dal Poeta Virgilio, alla ribalta calcistica mondiale e non solo. Non mancarono i disguidi per il soggiorno dei blancos in pieno centro cittadino, persino il pullman della squadra, come al solito, rimase imbottigliato tra le arterie del centro storico prima di arrivare allo Stadio San Paolo di Fuorigrotta. Va evidenziato il grande lavoro delle forze dell’ordine che controllarono ogni varco d’accesso per neutralizzare eventuali intemperanze, che in realtà, non ci furono. La zona venne sorvegliata ventiquattr’ore, tutto filò liscio, per la soddisfazione dei manager della Struttura alberghiera di Palazzo Caracciolo, che assicurarono un soggiorno galacticos alla squadra più forte del mondo. L’unica vera problematica riguardò il traffico e il percorso per raggiungere l’impianto di Fuorigrotta, anche se Ronaldo e compagnia arrivarono comunque in tempo al San Paolo staccando il pass per i quarti ai danni degli azzurri di Mertens e Insigne. Il Napoli porta proprio bene alle avversarie europee, è la seconda volta, nella storia della Champions League, infatti, che un club che elimina gli azzurri agli ottavi, alla fine vince la competizione in finale. Capitò nel 2012, con Mazzarri in panchina, dopo il 3-1 del San Paolo, la squadra di Lavezzi e Cavani cadde sotto i colpi dei blues di Di Matteo a Stamford Bridge. Alla fine il Chelsea vinse la finale di Champions League contro l’armata Bayern Monaco di Jupp Heynckes. Stavolta ha proseguito la tradizione il Real Madrid di Zinedine Zidane, dopo aver battuto il Napoli agli ottavi è arrivato fino in finale, mettendo ko la Juventus di Massimiliano Allegri e Higuain. Per ovvie ragioni, i napoletani non hanno fatto altro che accogliere con grande soddisfazione il risultato di Cardiff, ma questa è un’altra storia. Il Manchester City di Guardiola, che giocherà al San Paolo il primo novembre, arriverà martedì 31 in città, con un volo charter direttamente dalla città inglese. Pranzo leggero al Vesuvio, super blindatissimo e transennato, come sempre, poi tutti di corsa al San Paolo per sostenere la rifinitura, che da protocollo Uefa, sarà aperta 30 minuti ai giornalisti e agli addetti ai lavori. Intorno alle 19,00 la conferenza, attesissima, del Vate Spagnolo Pep Guardiola, che avrà modo di apprezzare il vetusto stadio di Maradona, dal vivo, dopo i suoi trascorsi nel Brescia di Carletto Mazzone. Possibile che i citizens effettuino una leggera sgambatura a Castel dell’Ovo, un po' come avvenne nel 2011, ricordiamo che allora, il leggero allenamento sulle terrazze del alchemico castello fece discutere gli appassionati storici del posto, che ricordarono la “grande magia” di Virgilio, il suo uovo, e il flusso negativo sugli ospiti che tanto bene portò alla squadra di Mazzarri. All’epoca c’era Mario Balotelli, ma suscitarono grande interesse le parole dell’ivoriano Yaya Tourè, rimasto impressionato e “abbagliato” dalla grande energia del pubblico napoletano, che anche stavolta accorrerà numeroso, nonostante i prezzi, nonostante tutto, perché l’occasione è troppo ghiotta. Sarri contro Guardiola, una sfida nella sfida, che richiamerà al San Paolo anche chi col calcio non ha nulla a che vedere…

fonte: tuttonapoli.it (City, partita la macchina organizzativa per la trasferta di Napoli a novembre: ecco dove alloggeranno gli inglesi)