[TN] – Come le altre, ma decisamente diversa: Napoli-Juventus e i suoi tanti paradossi
I big match, si sa, hanno sempre delle storie forti, intense. Ma anche canoniche. Nel senso che, dal momento che nel corso degli anni una grande riesce sempre a farsi un'identità ben precisa, quando se ne affrontano due si possono ritrovare in campo spesso e volentieri determinate, differenti caratteristiche. Ad esempio la Juventus ha da sempre una difesa rocciosa, ermetica, a tratti insuperabile. E il Napoli, almeno nell'era De Laurentiis, non ha mai brillato da questo punto di vista. Ecco, questo è il primo paradosso del Napoli-Juventus che questa sera animerà il San Paolo. Una partita come tutte quelle contro i bianconeri in passato, sì, ma per certi versi completamente diversa. DIFESA – Due mondi ribaltati. A partire – come dicevamo – dal reparto arretrato. Stavolta quella del Napoli sembra essere più impenetrabile rispetto a quella bianconera. Lo dicono innanzitutto i numeri: nove i gol subiti in campionato dalla formazione di Maurizio Sarri, contro i quattordici incassati dal portiere della Vecchia Signora. Ma ciò che risulta importante sono i progressi di una e le lacune dell'altra difesa: nelle ultime sette giornate il Napoli ha preso soltanto quattro gol (cinque nelle prime sette), mentre la Juventus è peggiorata, passando dai cinque gol della prima metà di questo scorcio di stagione ai sette della seconda parte. Se ci mettiamo che ancor'oggi Massimiliano Allegri non ha trovato l'assetto giusto (difesa a tre o a quattro, cambia tanto), ecco che viene facile pensare che domani la retroguadia più solida possa essere quella azzurra. ATTACCO – Le cose si sono ribaltate anche in attacco però. Perché se dall'arrivo di Sarri – ma anche prima con Benitez – i partenopei sono diventati una vera e propria macchina da gol, è anche vero che nell'ultimo periodo un po' di brillantezza davanti al portiere avversario è andata persa. Mentre, in contemporanea, l'attacco della Juventus, pieno zeppo di alternative, è cresciuto. Anche qui i numeri ci vengono in ausilio: quello bianconero è il migliore attacco della Serie A, con 40 gol all'attivo distribuiti equamente in rosa e giornate. Il regresso del Napoli, invece, è evidente: 31 reti in totale, ma soltanto 10 nelle ultime sette di campionato. Higuain, Dybala e soci stanno facendo sul serio dall'inizio e domani di certo non cambieranno atteggiamento. NON-SCUDETTO – Un altro paradosso è meno statistico e più psicologico. Per la prima volta dopo tanto, tantissimo tempo, stasera la pressione sarà tutta sulla Juventus. Si è tanto parlato riguardo il valore di questa sfida, quanto possa pesare sulla corsa al titolo finale. Bene, noi diciamo che conterà sicuramente se dovessero vincere i bianconeri, ma potrebbe essere determinante in caso di vittoria degli idoli del San Paolo. Perché con un successo azzurro, la Signora sprofonderebbe a -7, un distacco che si farebbe sentire eccome. Non ci si gioca la scudetto, è chiaro. Ma sarà una sfida del non-scudetto. E questo non può che portare tutta la tensione immaginabile sulla schiena di Allegri. Che il duello abbia inizio.
fonte: tuttonapoli.it (Come le altre, ma decisamente diversa: Napoli-Juventus e i suoi tanti paradossi)