[TN] – Ds Chievo: “Piano Inglese era diverso, ma parliamo col Napoli. Milik? Meglio non fare voli pindarici…”

Giancarlo Romairone, direttore sportivo del Chievo, prossimo avversario del Napoli in campionato, è intervenuto nel corso di "Si Gonfia La Rete": "Il Napoli è la migliore espressione del calcio in questo momento, certo che guarderemo la partita col City. Con la Juventus rappresenta il modo di fare calcio in Italia seppur in maniera differente. Alla base ci sono i dirigenti che attraverso le loro scelte sostengono chi la le proprie idee di calcio. Il Napoli lo ha fatto dando spazio a dirigenti ed un allentrore di esprimere le loro capacità. Anche il Chievo lo fa avendo un'idea ben chiara del concetto di società e del modo di fare".  Sul momento della squadra di Maran: "Sono due sconfitte diverse contro Milan e Sampdoria. I rossoneri hanno fatto una grande prestazione dopo le critiche. La sconfitta di Genova è paradossale anche se deve essere ben analizzata. E' paradossale perché il Chievo ha giocato un gran primo tempo al termine del quale avrebbe meritato il vantaggio".  Sul mercato: "Solo un po' di tempo fa si è parlato di Inglese con i due presidenti che hanno analizzato per bene la situazione. Le considerazioni al giorno d'oggi non possono essere approfondite. L'infortunio di Milik ha portato ad accendere i riflettori su questa situazione, poi come è giusto la cosa è finita più sottotraccia. Il Napoli farà le sue valutazioni con noi che saremo pronti a fare la nostra parte. Milik al Chievo? Preferisco non esprimermi, devo pensare alle dinamiche della società evitando di fare voli pindarici. Il presidente Campedelli da sempre predica un basso profilo. I rapporti tra le società ci sono e potremmo trovare la soluzione migliore. L'idea di fondo era quella di far emergere Inglese per poi darlo al Napoli pronto. Poi, gli eventi porteranno delle evoluzioni, poi le persone coinvolte sapranno adattarsi alla situazione". 

fonte: tuttonapoli.it (Ds Chievo: “Piano Inglese era diverso, ma parliamo col Napoli. Milik? Meglio non fare voli pindarici…”)