[TN] – Finalmente Arek: per lui Sarri ritaglierà tanto spazio
Sarri era stato di parola: "Convocherò Milik solo quando sarà pronto per giocare, altrimenti è un turista". È andata esattamente così, sabato contro la Roma, nel momento di maggior difficoltà del match: il Napoli doveva recuperare il risultato, Milik s'è alzato dalla panchina e i tifosi lo hanno applaudito, accogliendo il suo ritorno al San Paolo. Pochi minuti di riscaldamento e poi l'ingresso in campo (al posto di Jorginho) al minuto settantacinque, dopo il secondo gol di Dzeko e prima della rete di Perotti, per cercare di rianimare una gara complicata.
RITORNO IN CAMPO. Oltre cinque mesi dopo il secondo infortunio al crociato, Milik ha riassaporato il gusto di tornare ad essere protagonista, anche se in una gara nefasta per la sua squadra. Il suo ritorno in campo è tra le poche note liete di una serata storta. Una bella notizia in vista del futuro. Per Milik poco più di quindici minuti in cui non ha avvertito timori: ha difeso palla, ha prodotto qualche sponda, non ha avuto paura di entrare nei vari contrasti, mostrandosi reattivo e coraggioso. Alle spalle il lungo stop, all'orizzonte la possibilità – come un anno fa – di tornare utile per questo finale di stagione, pronto a mettersi a disposizione del suo allenatore per inseguire un sogno che la sconfitta con la Roma non ha minimamente intaccato.
SOLUZIONI. Con Milik regolarmente a disposizione, Sarri avrà maggiori possibilità di variare in attacco. Il centravanti polacco, che pochi giorni fa ha compiuto 24 anni, è l'unico vero attaccante di peso in organico, dunque il Napoli potrà sfruttarlo sulle palle altre, approfittando del suo colpo di testa. Una soluzione in più, come tante altre, a partire dal cambio modulo. Nelle prossime gare, Milik – che non ha ancora i novanta minuti nelle gambe – partirà solo dalla panchina, pronto a subentrare in caso di necessità. Quando sarà possibile, invece, Sarri potrebbe anche utilizzarlo come punta in un 4-2-3-1 già provato in passato, prima del suo secondo infortunio. Una novità tattica in determinate gare, anche durante le stesse, per scardinare difese chiuse e sbloccare eventuali risultati bloccati.
RENDIMENTO. In totale sono due, quest'anno, le reti in stagione per Milik: col Verona in campionato, all'esordio, e in Champions contro lo Shakhtar su calcio di rigore. In totale dieci reti in maglia azzurra, score condizionato dal lungo doppio stop che l'ha costretto a vivere quasi un anno distante dai campi di calcio. Ora il suo obiettivo è dimenticare tutto, ripartire, aiutando i compagni e regalandosi emozioni che aveva previsto, due anni fa, quando accettò senza indugi la corte del Napoli. Trenta milioni all'Ajax per l'erede di Higuain, prima che il destino cambiasse i piani. Ma c'è tempo per ricominciare.
fonte: tuttonapoli.it (Finalmente Arek: per lui Sarri ritaglierà tanto spazio)