[TN] – Il facile rebus di Sarri: “Siamo scoperti in un ruolo, ma non è quello a cui pensate”. Il Napoli già sapeva, ora corra ai ripari

"Ho parlato col direttore sportivo di un ruolo in cui credo che siamo scoperti, e non è quello a cui tutti pensate". Parole e musica di Maurizio Sarri. Dopo gli infortuni di Milik e Ghoulam si è parlato soprattutto di una punta, Inglese, e di un terzino sinistro, prima Vrsaljko, ora Darmian e Fares, per sostituire i due acciaccati. Ma Sarri vuole anche altro. Cosa? Non è così difficile intuirlo. Mai come ieri il tecnico azzurro si è sbottonato sul mercato. Dopo aver lanciato il messaggio, dà altri indizi e rincara la dose. Così, quando gli suggeriscono: "Un esterno destro di piede sinistro?", lui risponde secco: "A me interessa che arrivino giocatori forti, non che siano di piede destro o sinistro". E se non fosse stato abbastanza chiaro, l'allenatore spiega ancora: "Un ala destra di piede sinistro ce l'ho: Ounas. Sarà sicuramente un ottimo giocatore, ma deve fare un percorso". Per l'ennesima volta Sarri fa capire che per lui il francesino è acerbo.

Ed allora quale sarà il ruolo scoperto di Sarri? Evidentemente l'esterno d'attacco. Ounas troppo acerbo, Giaccherini forse troppo maturo, sicuramente mai visto da Sarri in due anni, fatto sta che il Napoli in quel ruolo non ha ricambi che il tecnico giudica adeguati. Basta vedere le formazioni proposte quest'anno. Callejon-Mertens e Insigne sono inamovibili: 2327 minuti per Callejon, 2302 per Mertens e 2040 per Insigne. Qualche minuti in meno per Lorenzinho solo perchè è stato costretto a fermarsi per i problemi all'adduttore. Mai fermi Callejon e Mertens. E se i due vivono un momento di scarsa lucidità, il motivo forse è proprio questo Le sostituzioni, rare, dicono ancora di più. Nelle gare in cui Insigne è mancato, Sarri ha lanciato Zielinski ala sinistra. E sulla destra, al posto di Callejon o nelle ultime gare al posto di Mertens con lo spostamento dello spagnolo al centro dell'attacco, ha proposto più spesso Rog che Ounas.

Ma il Napoli sapeva che Sarri non avrebbe mai utilizzato Ounas e Giaccherini? Che quel ruolo era scoperto? Forse sì. Magari non sul francese, per cui era lecito attendersi un minutaggio e una considerazione maggiore. Ma su Giaccherini era tutto così noto e chiaro. Anche l'anno scorso Maurizio Sarri non l'ha schierato mai, eppure era reduce da un grande europeo con Conte e un'ottima stagione a Bologna. Non l'ha mai ritenuto adeguato veramente al gioco del Napoli, evidentemente. Tant'è che il club, in estate, l'aveva venduto allo Sparta Praga ma l'affare è poi saltato. Tant'è che fino all'ultimo nella sessione di trattative estiva si sono seguiti profili di esterni offensivi: Berenguer, Schick, prima ancora Keita e fino all'ultimo giorno si è provato per Suarez e Castillejo. Allora, che in quel ruolo si era scoperti era ben noto.

L'idea iniziale di Sarri per rimediare era quella di utilizzare più spesso Milik e spostare Mertens ogni tanto Mertens per dar fiato anche a Callejon e Insigne, ma pure la sfortuna si è messa di mezzo. Ora, però, quel vuoto va colmato. Sarri l'ha fatto capire chiaramente, mai come questa volta. Serve qualcuno in quel ruolo e serve un calciatore pronto, "forte" per utilizzare le parole di Sarri. Il Napoli chiude da campione d'inverno un'altra volta, ma stavolta Sarri vuole molto di più di Grassi e Regini. Si provi ad accontentarlo, è un gennaio speciale. 

fonte: tuttonapoli.it (Il facile rebus di Sarri: “Siamo scoperti in un ruolo, ma non è quello a cui pensate”. Il Napoli già sapeva, ora corra ai ripari)